Teoria delle onde di Elliott

Un grafico di Trading Forex

Dopo aver esaminato la teoria di Dow andiamo a prendere in considerazione un altro concetto di analisi tecnica altrettanto rinomato: la teoria delle onde di Elliott. Teoricamente si tratta di un argomento che il trader dovrebbe conoscere, al fine di individuare la posizione di uno strumento finanziario e prevederne i futuri movimenti.

Il suo ideatore, Ralph Nelson Elliott, nasce a Marysvilly in Kansas nel 1871. Prima di concentrarsi sullo studio dei mercati finanziari, Elliott ha ricoperto diverse posizioni manageriali in società legate al settore ferroviario, formulando una serie di appunti e studi, che furono pubblicati in un libro nel 1946.

Elliott teorizzò che i mercati operano in cicli ripetitivi, mossi dalle emozioni degli investitori che allora volta vengono influenzati da fattori esterni come le notizie economiche o il sentimento predominante delle masse nel dato periodo. In sostanza, Elliott teorizza che le fluttuazioni dei prezzi sono dettate dai sentimenti e dalla psicologia delle masse, generando schemi ripetitivi a loro volta suddivisi in pattern grafici o onde.

Eliott ha cercato di dimostrare che il trend si muove in quello che lui stesso ha definito modello di onda 5-3. Il ciclo si considera completo quando il modello è composto da una spinta (impulso) che forma cinque onde e successivamente da un movimento correttivo che porta alla formazione di ulteriori tre onde.

Rappresentazione grafica delle onde di Elliott

Come la teoria di Dow, le onde di Elliott vennero teorizzate nell’ambito del mercato azionario, ma il principio resta valido per qualsiasi strumento finanziario: forex, materie prime, opzioni e via dicendo.

Descrizione onde

Onda 1: il prezzo fa il suo movimento ascendente iniziale. Questo capita di solito a causa di un ristretto numero di investitori che per una serie di motivi, reali o immaginari, ritiene che la quotazione sia inferiore al suo reale valore e quindi è il momento ideale per comprare. Tutto ciò inevitabilmente comporta una salita del prezzo

Onda 2: a questo punto gli stessi investitori precedenti si convincono che il prezzo è ormai arrivato alla sua quotazione massima e cominciano a liquidare le posizioni per prendere profitto. Il prezzo comincerà a scendere ma non fino alle quotazioni precedenti e molti investitori lo considerano ancora conveniente

Onda 3: di solito si tratta dell’onda più forte e più lunga. Lo strumento finanziario ha catturato l’attenzione della maggior parte del pubblico. Sempre più persone si accorgono delle sue potenzialità e vogliono acquistare. Il prezzo sale di nuovo e supera la quotazione raggiunta durante la prima onda

Onda 4: gli investitori liquidano le proprie posizioni ma il prezzo rimane ancora alto perché ci sono molti traders ancora in posizione rialzista, mentre altri rientrano nel mercato per aumentare i profitti precedenti

Onda 5: rappresenta la fase in cui vi sono più persone coinvolte nello strumento. Il prezzo rompe il massimo della terza onda, nuovi acquisti riportano il prezzo al rialzo, ma allo stesso tempo si vengono a creare dei segnali che indicano un possibile massimo del mercato. Il mercato è al suo apice e tra poco sarà assisteremo alla correzione del prezzo

Onda A: i grandi fondi di investimento escono dal mercato, rimangono attivi solamente i piccoli investitori che attendono una nuova ripresa del settore economico

Onda B: si assiste ad una correzione fisiologica del movimento ribassista, alcuni investitori riaprono nuove posizioni che molto probabilmente non andranno a buon fine

Onda C: nella maggior parte degli investitori, si crea la convenzione che la fase di correzione sia finita. A seconda del tipo di movimento che si verifica, il prezzo può arrivare fin sotto al minimo dell’onda A.

Principi e regole della teoria di Elliott

È doveroso segnalare che l’esecuzione di un sistema di investimento basato esclusivamente su questa teoria molto probabilmente sarà soggetta ad errore per cui si consiglia di utilizzare la teoria delle onde di Elliott in combinazioni con altre tipologie di analisi. Detto questo, le onde di Elliott si appoggiano su principi e regole fondamentali

Principi

  • Il modello è l’elemento fondamentale della teoria fornendoci informazioni sulle varie onde
  • Le dimensioni delle onde determinano i punti di svolta e il target del prezzo
  • Anche se in molti considerano il tempo come la componente meno attendibile della teoria di Elliott, questo ci indica il momento in cui il prezzo può raggiungere il suo target

Regole

  1. L’onda 2 non può correggere la prima onda nella sua totalità
  2. La seconda onda non può essere la più breve dell’intero modello
  3. La quarta onda non si deve sovrapporre alla prima onda

Quando una di queste 3 regole non è soddisfatta, il modello in questione non è da ritenersi valido

Concludendo

La Teoria delle Onde di Elliott è un concetto abbastanza complesso e ha bisogno di parecchio tempo per essere compreso appieno. Ancor più complessa è la sua applicazione sul piano pratico. In generale, la maggior parte dei traders applica i principi della teoria in concomitanza con altre metodologie di analisi tecnica. Per quanto mi riguarda, credo che sia un concetto da conoscere solo per cultura personale e dedicarsi al trading con approcci più semplici.

Lascia un commento...è gratis...

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *