Come scrivere un contenuto di qualità

Scrivere contenuto per un sito

Ti sei mai chiesto perché le persone dovrebbero leggere i tuoi articoli? Questa è la domanda giusta da porsi per cominciare a porre le basi di un blog di successo. Mettiti sempre dalla parte del pubblico, tu cosa cerchi su Internet? La risposta è scontata, tutti noi non cerchiamo un sito con grafica accattivante o effetti speciali, ma piuttosto informazioni valide che rispondano ad un’esigenza.

Una volta che hai compreso questo aspetto fondamentale siamo già sulla strada giusta. È inutile scrivere contenuti per i motori di ricerca, usando parole chiave studiate ad hoc, se poi non riusciamo a soddisfare i bisogni degli utenti. In tutti i forum del settore troverai sempre espresso lo stesso concetto: scrivi per gli utenti e non per i motori di ricerca. L’affermazione è condivisibile ma migliorabile, dobbiamo creare contenuti per gli utenti che siano ben recepiti da Google.

Il web è pieno di articoli scadenti, ma sfortunatamente per te ci sono anche siti validi con cui sarà difficile competere, ma questo lo sapevamo già quando abbiamo deciso di aprire il blog, quindi armiamoci di pazienza e tanta buona volontà. Inoltre non è escluso che con questi mostri sacri si possa collaborare.

Intanto preoccupiamoci di superare i concorrenti immeritevoli. Tu sei l’ultimo arrivato, per convincere il pubblico a seguire i tuoi articoli, questi dovranno essere perfetti, ricchi di informazioni interessanti, scritti con uno stile accattivante, arricchiti da immagini e approfondimenti. A tal proposito non aver paura di linkare un sito esterno, se questo rappresenta un valore aggiunto per l’utente, cita, linka, indirizza.

Ci sono moltissimi webmaster che i link se li vendono, noi siamo diversi, a noi non interessa guadagnare 10 euro con un guest post, noi vogliamo primeggiare le SERP (Serp Engine Results Page) e guadagnare in maniera pulita, ma costante. Un link verso un sito che approfondisce un tema che tu hai solo accennato in un contesto più ampio, è utile all’utente che inconsciamente ti ringrazierà per avergli fatto conoscere una risorsa che ha risposto al suo specifico problema. Il più delle volte s’iscriverà alla tua newsletter o comunque tornerà a trovarti in cerca di nuovi contenuti di valore.

Tempo fa ho letto un post su Google+ in cui un utente affermava che nella sua fase inziale, un blog deve provvedere alla pubblicazione di almeno quattro articoli al giorno. Considerando che più o meno tutti partiamo con un budget limitato, senza la possibilità di avvalersi di collaboratori validi e fidati, come potranno mai essere questi quattro articoli quotidiani?

Presumibilmente saranno scarni, privi di valore, fuffa in parole povere, destinati a finire nei bassifondi dei risultati di ricerca.

Ogni tuo articolo dovrà essere un pezzo unico, ben curato, in grado di ricevere link spontanei e creare interazione con gli utenti. Non sarà facile, ma è molto meglio scrivere meno di frequente, curando veramente i contenuti, che riempire il blog di articoli senza mordente.

In prima istanza leggi cosa hanno scritto i concorrenti sullo stesso argomento che hai intenzione di trattare. Non c’è niente di più inutile di un contenuto che già esiste. Cerca di capire come i contenuti dei concorrenti si possano migliorare, quali sono gli argomenti che hanno affrontato superficialmente. Vai nei forum relativi alla tematica e cerca di capire quali sono le domande che gli utenti si pongono sull’argomento. Anche Yahoo Answers è una buona fonte da dove trarre spunto.

Mi piace molto l’espressione che usa un mio socio, quando parla di contenuti. Lui dice “facciamo come i giapponesi, prendiamo quello che c’è già sul mercato e lo facciamo meglio”. È esattamente così che devi fare.

La gente su Internet cerca la soluzione ad un problema, che potenzialmente ha mille sfaccettature. In una pagina web è chiaro che non si può rispondere a tutto, ma questo è anche un bene, perché ci da la possibilità di aprire un filone narrativo, con tanti nuovi articoli da proporre al lettore.

Ne consegue che l’analisi della concorrenza non può essere compiuta sulla base di un singolo articolo. Una volta che hai scelto la nicchia, devi vedere quali sono i siti già presenti sul mercato e capire quali sono gli argomenti su cui hanno lasciato dei punti aperti e inserirti con i tuoi contenuti.

Fai attenzione agli errori, refusi, al senso delle frasi. Se un concetto si può terminare prima d’introdurne un altro, non lesinare sulla punteggiatura. Fai attenzione a come ti rivolgi al lettore, se usi il voi non puoi passare al tu, o viceversa.

Cercare spunti dai siti stranieri

È molto probabile che determinate questioni non siano ancora state trattate in Italia, un confronto tra i contenuti esteri e quelli nostrani è molto utile per capire quali sono gli articoli che potrebbero avere successo anche qui da noi.

Attenzione non voglio dire di prendere un articolo in inglese e tradurlo in italiano, magari utilizzando Google Translate, sarebbe più o meno la stessa cosa di copiare un contenuto italico, con le stesse drammatiche conseguenze in termini SEO.

L’analisi va compiuta con le identiche modalità che abbiamo visto in precedenza, solamente per prendere spunto. Personalmente utilizzo questo tool, I Search From, per studiare le SERP spagnole, inglesi e francesi. Ho fatto il liceo linguistico, quindi bene o male riesco a capire facilmente i post dei colleghi esteri, li leggo e vedo se hanno espresso dei concetti interessanti, da rimodellare e approfondire per un nuovo contenuto.

Si, lo so quello che stai pensando, che non conosco l’argomento che tratto, che sono un copione, che non sono un esperto. Allora ti chiedo, cos’è un esperto? Non è per caso una persona che studia un argomento, lo approfondisce e confronta le varie fonti? Nessuno nasce esperto e nel momento in cui ci si ferma nella conoscenza, convinti di sapere tutto, ecco li che è arrivata la fine.

Non avere paura di chiedere, di documentarti, di passare per un incompetente, tanto nessuno conosce la verità assoluta.

Varia i contenuti

Ieri sera sono andato a prendere un gelato, in un gelateria che non frequentavo da un po’ e ho visto che il locale era stato rimodernato dopo soli due anni dall’apertura. C’erano sei ragazzi dietro il bancone a servire i numerosi clienti.

Il commerciante ha capito un concetto fondamentale nel marketing: il pubblico non si deve abituare al tuo servizio.

Dobbiamo proporre sempre nuovi contenuti, ma variando anche la forma. Tieni presente la pluralità di persone che compongono il pubblico, c’è chi preferisce vedere un video, chi vuole leggere un articolo, chi ama le infografiche. Fornendo tutte queste tipologie di contenuti ti assicurerai l’attenzione costante dei tuoi lettori, e ne coinvolgerai di nuovi.

Conclusioni

Il contenuto è il re, questa è la linea guida da seguire quando vai a scrivere un articolo. Una volta che lo hai finito, rileggilo, cerca di individuare i punti che si potrebbero implementare, cerca immagini a tema e linka fonti autorevoli per dare un valore aggiunto al post.

Coinvolgi altri bloggers a collaborare con te, anche semplicemente mettendo nella pagina contatti un testo dove indichi che sei disponibile a pubblicare guest post, ma attenzione a chi coinvolgi. La maggior parte dei webmaster cerca esclusivamente dei backlinks, proponendo degli articoli scarni, privi di valore, dei riassunti di contenuti già in loro possesso.

Devi essere molto chiaro, fissando un numero minimo di parole e richiedendo dei testi in linea con la tua linea editoriale.

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