Primi passi nel Forex

Primi passi nel forex

Cosa fa la differenza tra una persona spazzata via dal mercato in pochi mesi e un trader profittevole? Forse avrete letto sul web che la percentuale di traders in perdita è vicina al 95%, non posso che confermare questa statistica. Ma perchè?

Le risposte sono molteplici, in primo luogo possiamo individuare la proliferazione dei brokers sul mercato. Negli ultimi anni sono spuntati come funghi…

Alcuni che offrono bonus incredibili e pubblicizzano il Forex come una passeggiata. Quindi un gran numero di persone, convinte di portare a casa incredibili guadagni, si è buttata a capofitto in questo settore.

Senza alcuna cognizione di causa e formazione. Aprono un conto con 100€, fanno un paio di operazioni, nella migliore delle ipotesi gli va bene e si sentono dei piccoli Gordon Gekko. Dopo di che succede il pasticcio, si ritrovano a mercato durante il rilascio di market movers al altissima volatilità, ignorando completamente perchè il grafico ha avuto quel movimento di 100 pips che gli ha prosciugato il capitale. Non sanno cos’è uno stop loss, non hanno una minima cognizione di cosa significhi money management e il mercato compie una prima selezione naturale.

Quelli che magari hanno letto qualcosa in giro sopravvivono, riescono a tenere sotto controllo il capitale, ma anche in questa percentuale abbiamo gente non adatta a fare trading. Sto parlando di aspetti caratteriali, la paura è un altro ostacolo. Paura di perdere soldi, che magari non ci può permettere di rischiare. L’emotività è uno degli ostacoli più grandi per fare un trading profittevole. Dobbiamo metterci in testa che le perdite in questo lavoro esistono, non possiamo evitarle, i costi fanno parte di qualsiasi lavoro autonomo, anche quando si ha un negozio di abbigliamento, compriamo una maglietta a 10€ per rivenderla a 15€. Ci sono costi e ci sono guadagni. Dobbiamo accettarlo. A nessuno piace perdere, ma non si può evitare. L’importante quindi è fare in modo che i guadagni superino le perdite, mi sembra ovvio.

Ma a molti sfugge questo concetto. Per cui, bisogna bilanciare il rendimento con il rischio, con un rapporto 2:1, quando si guadagna si porta a casa 2 e quando si perde il massimo che si rischia è 1. Come si fa a calcolare questo rapporto rischio/rendimento? Attraverso l’analisi tecnica! Lo studio del grafico, individuare i supporti e le resistenze, i livelli dove il prezzo ha reagito, dopo di che studiare la propria strategia, con i due possibili scenari, il movimento contrario alla nostra operazione e quello a favore, sempre tenendo bene in mente quanto si potrebbe perdere e quanto si potrebbe guadagnare.

Scuola Forex per principianti

scuola forex per principiantiNon stiamo parlando di concetti molto difficili, vi assicuro che l’analisi tecnica non è roba per scienziati, sono veramente poche nozioni. Una volta capito cos’è un trend, come s’individua, cosa sono i supporti e e le resistenze, come è composta una candela e compreso i patterns di prezzo, il difficile sta nel tenere a mente quanto appreso e applicarlo in un conto reale con soldi veri.

Ma anche un’analisi perfetta può essere invalidata da un movimento imprevedibile del mercato, succede che il prezzo vada per i fatti suoi. Non sempre, per fortuna, ma nell’arco di un’operatività costante può succedere. Per cui attenzione al money management, si rischia una parte minima del capitale, il 2% di solito, di modo che si possa fare fronte alle perdite.

Queste perdite.. Sto parlando solo di costi, ragazzi non voglio sconsigliarvi il Forex, tutto altro. È un mercato bellissimo che se fatto seriamente ci porta grandi soddisfazioni, soprattutto in termini economici, ma non voglio farlo passare come un gioco. Siamo qui per guadagnare!

Chiaramente se andiamo in stop loss troppe volte, qualcosa c’è da rivedere, ma se ci si presentano due, tre perdite di fila, in un contesto temporale comunque profittevole, attenzione al blocco del trader. Non farsi prendere dalla depressione ne tantomeno dalla sindrome del giocatore di poker, che vuole rifarsi subito. Stiamo gestendo il nostro capitale, le occasioni non mancano, si rimane freddi, si chiude la piattaforma e il giorno dopo, con calma, analizziamo l’operazione andata storta per capire se abbiamo sbagliato qualcosa. Ma attenzione, non siamo indovini, non facciamo previsioni, mettiamo in pratica delle strategie. La differenza è sostanziale.

Dopo di che ricerchiamo nuove possibilità operative, ma senza fretta. Se c’è qualcosa che non ci convince, rimaniamo fuori!

Valutate bene se il Forex è un’attività adattata al vostro carattere, ma non scoraggiatevi e non andate a cercare il broker che offre il copytrading, ragionate con la vostra testa.

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