Che fatica il lavoro da blogger

Lavorare come blogger

Quello di blogger, si sa, è un lavoro all’apparenza molto semplice (lo dimostra il numero di persone che ogni giorno intraprende questa carriera), che in realtà nasconde insidie non indifferenti che in alcuni casi e per alcuni blogger di professione portano a veri e propri stati di stress.

Questa condizione è nota a chi, dopo avere passato giorni e settimane a lavorare per aggiornare con la massima frequenza i contenuti del proprio blog, si trova ad affrontare stati di vuoto e stanchezza che si traducono in un totale abbandono psichico del tipo “sguardo fisso su un pixel del monitor in attesa del salvaschermo…”

Di seguito elenco una serie di sintomi che appaiono quando siamo in “overblogging“.

Iniziamo a controllare le statistiche delle visite e dei guadagni almeno 10 volte al giorno. La cosa più frustrante del blogging, e lo dico per esperienza, sta nel vedersi impegnati per giorni su un particolare blog con l’ intento di migliorare le visite ed aumentare i guadagni, e non vedere risultati nell’immediato futuro.

È naturale. I processi di crescita legati ad un blog sono lenti e richiedono analisi statistiche a lungo termine, per cui scordatevi di scrivere 10 post in un giorno e controllare il giorno dopo se le visite sono raddoppiate o meno.

Se poi cominciamo a parlare con i muri, allora è arrivato il momento di uscire di casa, incontrare un po di gente e parlare a più non posso. Ho conosciuto gente talmente abituata a lavorare in silenzio, da non essere più in grado di esprimere un concetto in modo chiaro e utilizzando un semplicissimo mezzo: la voce.

Se volete mettere alla prova se le vostre capacità dialettiche siano ancora buone, provate a scaricare un software di screen capture e a registrare un video tutorial su un qualsiasi argomento. Riascoltatelo e traete le conclusioni.

Il blocco del blogger

È la situazione a cui accennavo all’inizio del post, che si presenta quando, dopo aver passato giorni e settimane alla ricerca di contenuti rilevanti per il nostro blog, ci troviamo improvvisamente a corto di idee o della capacità di svilupparle.

Anche in questo caso è consigliabile uscire di casa, socializzare, cercare nuove idee e stimoli in altre persone, in un film, in una sana bevuta. Scegliete voi a seconda dei vostri gusti.

Non sappiamo spiegare ai nostri parenti quello che stiamo facendo

Quello di blogger, è un mestiere nuovo e che coinvolge per lo più le fasce più giovani della società che spesso lasciano altre attività per dedicarsi esclusivamente a questa.

Ma come facciamo a giustificare l’abbandono degli studi o il fatto che non stiamo facendo nulla per cercarci un lavoro “serio”, come quello di impiegato delle poste, a chi è abituato a vedere soltanto in questi impieghi “stabili” la certezza economica di un futuro felice e spensierato?

Un consiglio, se guadagnate abbastanza con Adsense, o se i vostri guadagni sono in costante crescita, mettetevi affianco un parente e spiegategli che fra 10 anni guadagnerete 10 volte di più di quello che prendono loro di pensione, ma sottolineate il fatto che voi avrete soltanto 40 anni e che non ci sarà il rischio di essere licenziati (Google vivendo…).

La nostra salute sta peggiorando

Molti non si rendono conto delle conseguenze negative che il nostro corpo subisce dopo ore di attività sedentaria continuativa; e il mal di schiena è il minimo. Sto parlando di problemi alla vista, al sistema nervoso, ai muscoli e al cuore.

Fate come ho dovuto fare io: Fate pausa regolarmente, ma in questo lasso di tempo, invece di fumare una sigaretta o prendere un caffè, fate 20 piegamenti sulle gambe, 30 addominali e altrettante flessioni. Fate anche molti esercizi di stretching e almeno 3 volte a settimana concedetevi lunghe passeggiate o sessioni di jogging.

Se proprio non riuscite a trovare la voglia per farlo, allora evitate di prendere la macchina quando andate a fare la spesa, o raggiungete il posto di lavoro in bicicletta.

Siamo pieni di amici online, ma fuori??

Ripensando alla mia adolescenza mi sovviene un’immagine dell’epoca molto malinconica, analizzata con gli occhi di un adulto. I cellulari non esistevano, e se ci si voleva vedere si usciva per strada, si popolavano le piazze e guai a fare un minuto di ritardo, si rischiava di non trovare più i propri amici.

Oggi rivedo gli stessi amici, ma come freddi contatti della mia rubrica di skype, persi nella solitudine delle loro identità elettroniche…che tristezza.

Cerchiamo di riconquistare quel mondo sociale prima che la nostra solitudine diventi la nostra unica compagna.

Sogniamo di andare in vacanza ad una convention di blogger

Ma non credo che le nostre fidanzate e mogli ne sarebbero contente. L’estate scorsa ho goduto di 15 giorni di totale distacco dal mio PC e credetemi, ne ho tratto enormi benefici: fisici, perché ho avuto il tempo di dedicarmi a tutte le attività sportive che si possono fare d’estate, e psicologici, perché al ritorno dalle ferie sono stato in grado di concentrarmi meglio e di elaborare più chiaramente idee e concetti.

È probabile che forse non siete ancora arrivati ad essere tanto stressati, ma riflettete ed organizzate il vostro tempo in maniera costruttiva, fin quando siete in tempo.

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