Installare Linux Mint in dual boot con Windows 10

Linux Mint

Nell’articolo precedente abbiamo parlato delle mie personalissime opinioni riguardo il perché conviene passare a Linux lasciando perdere Windows. In questo articolo invece vedremo come installare Linux Mint, affiancandolo ad una installazione preesistente di Windows 10.

Supponendo che l’istallazione sarà eseguita su di un portatile o desktop in cui è già installato Windows 10 o Windows 8, bisognerà accedere al menu UEFI (il vecchio BIOS) e disattivare le seguenti impostazioni: secure boot e fast boot. Già che siamo all’interno dell’UEFI settiamo il Boot priority impostando la prima posizione con il device da cui partirà l’installazione, USB o DVD.

Di che cosa abbiamo bisogno per la nostra installazione? Avremmo bisogno di una chiavetta USB di almeno 4 GB (o un DVD vergine) dove caricare Mint, un supporto per il backup del sistema attualmente in uso, ad esempio un hard disk esterno, DVD vergini oppure un’altra chiavetta USB di notevoli dimensioni, una connessione a Internet, tempo e pazienza.

Backup del computer

Questo è un passo molto importante che può sembrare banale ma vi permetterà di salvare tutti i vostri dati, mettendovi al sicuro nel caso andassimo a fare qualche danno irreversibile su Windows. Consideriamo il backup come una sorta di polizza di assicurazione. Per cui colleghiamo il supporto per il backup e salviamo tutti i nostri dati, dopodiché passiamo al passaggio successivo.

Sottrarre spazio a Windows

Per installare Linux Mint, mantenendo Windows 10, bisogna fare un po’ di spazio sul disco rigido. Di norma, le installazioni di Windows occupano una grande quantità di spazio, pertanto dobbiamo ridurre in maniera sicura la partizione di Windows, lasciando spazio sufficiente per l’installazione di Mint. Gli strumenti messi a disposizione da Windows sono abbastanza limitanti perciò io ho ridimensionato lo spazio dedicato a Windows attraverso gparted, un programma Linux per la gestione dei dischi. Ma per evitare di fare danni, per il momento lasciate perdere e affidatevi allo strumento gestione dischi di Windows.

Microsoft farà sicuramente delle storie, nel senso che non vi lascerà ridurre più di tanto lo spazio dedicato a Windows. Potrebbe essere utile fare una pulizia dei file temporanei e un defrag, ma più di tanto non riusciremo a tirare fuori. Comunque sia, andiamo su Gestione dischi, selezioniamo il disco in cui è installato Windows, clicchiamo il tasto destro e clicchiamo su riduci volume.

Ridurre partizione Windows

Nella schermata successiva liberiamo tutto lo spazio che Windows ci lascia a disposizione. Lasciamo lo spazio non allocato e passiamo al passaggio successivo.

Scaricare Linux Mint

Collegatevi a questo indirizzo e scaricate l’ultima versione di Mint. Sono disponibili 4 versioni che differiscono a seconda dell’ambiente grafico utilizzato. Personalmente mi trovo molto bene con Cinnamon, perciò ve lo consiglio. Scaricate la versione a 64 bit che girerà sia con il vecchio BIOS che con UEFI. La versione a 32 bit, invece, si avvierà solamente con il vecchio BIOS.

Una volta che abbiamo scaricato l’immagine ISO nel nostro hard disk abbiamo due alternative: masterizzare l’immagine ISO su un DVD oppure creare una chiavetta USB avviabile. La seconda opzione si realizza attraverso dei programmi appositi, ad esempio Rufus o UNetbootin.

Unetbootin

Il funzionamento di UNetbootin è molto semplice. Avviate il programma, selezionate la voce Diskimage, cliccate sul pulsante con i tre puntini alla fine della riga e selezionate l’ISO di Mint.

Lasciate la voce Type impostata su USB Drive, selezionate la chiavetta precedentemente inserita e cliccata su OK. A questo punto il programma trasformerà la nostra chiavetta in un sistema operativo portatile.

Installazione di Mint

Riavviamo il computer lasciando la chiavetta inserita. La schermata di avvio ci chiederà se vogliamo caricare Mint o Windows. Selezioniamo Mint e clicchiamo sul tasto Invia della tastiera.

Una volta terminato il caricamento ci troveremo all’interno di Linux Mint. Questa è un’installazione live che ci permette di provare il sistema operativo senza però effettuare alcuna modifica al disco rigido. Un metodo molto comodo per provare le varie distribuzioni di Linux e trovare quella che più si adatta alle nostre esigenze. Basterà scaricare la distribuzione in questione, testarla in live e se non ci piace cancellarla dalla chiavetta.

Torniamo a noi, sul desktop è presente un’icona molto evidente con la dicitura Install Mint, clicchiamoci.

Il sistema ci chiederà la password del WiFi (se non siamo collegati via cavo) e successivamente arriveremo alla schermata più importante ossia come vogliamo procedere con l’installazione.

Installazione Mint

L’ultima voce per il momento la lasciamo perdere. Ci permette di avere un controllo totale sulla gestione delle partizioni, ma se vogliamo evitare di fare danni, clicchiamo sulla prima voce: Installa Linux Mint affianco di Windows 10. Mi scuso per l’immagine che fa riferimento a Windows 7, ma io non ho più Windows sul mio portatile, pertanto ho dovuto cercare un’immagine su internet e questa è la migliore che ho trovato.

Clicchiamo su avanti e il sistema creerà automaticamente tutte le partizioni necessarie per l’installazione del sistema operativo: una per il bootloader (Grub), una per lo swap (una parte del disco usata come sostituto per la memoria fisica) e una per il sistema operativo.

L’installer ci chiederà la lingua desiderata, confermiamo il fuso orario e scegliamo un nome utente e una password. Alla fine del processo avremo installato Mint sul nostro computer. Clicchiamo su Continua a provare, arrestiamo la live di Mint, disinstalliamo la chiavetta bootable e riavviamo il computer.

Ci troveremo di fronte di nuovo il bootloader, ma questa volta selezionando Mint saremo proiettati nel nostro nuovo sistema operativo e tutte le modifiche saranno permanenti.

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