La strategia di carry trade nel Forex: Vantaggi e rischi

Carry Trade

Una strategia di trading è essenziale per avere dei profitti nel mercato Forex. In questo articolo andremo a trattare quella che può essere definita come una strategia di trading avanzata: il carry trade. Si tratta di una strategia commerciale basata sul differenziale dei tassi di interesse applicati alle valute, ma andiamo con ordine e partiamo dall’inizio.

Come tutti sanno i tassi di interesse stabiliti dalle varie banche centrali sono uno dei fattori che determinano le fluttuazioni nel mercato Forex. Sappiamo anche che in questo mercato gli strumenti finanziari sono composti da due valute, entrambe soggette al tasso d’interesse della rispettiva banca centrale.

In buona sostanza, con il carry trade si acquista una valuta con un alto tasso di interesse e se ne vende un’altra che invece ha un rendimento più basso.

Per capire ancora meglio come operare è meglio pensare che non stiamo acquistando delle valute ma piuttosto le stiamo prendendo in prestito. Come avviene in una normalissima banca commerciale, quando si chiede un prestito bisogna restituire anche gli interessi. Per tanto, speculando sui tassi di cambio, prendiamo in prestito una valuta con un alto rendimento e diamo in prestito un’altra con un interesse più basso. La differenza di questi due interessi si traduce in un profitto. Un profitto che rimane attivo fino a quando non viene chiusa l’operazione.

Consideriamo anche che nel Forex si opera con la leva finanziaria, per cui il profitto può essere anche molto consistente.

Sembra tutto molto bello ma bisogna considerare anche degli aspetti negativi. Il risvolto di un investimento ad alto rendimento è una maggiore esposizione al rischio, ecco perché gli interessi delle nazioni caratterizzate da una situazione economica non proprio stabile come la Russia, il Brasile o il Sudafrica, sono molto alti.

Se si ama il rischio si può anche guardare con interesse alle cosiddette valute esotiche, ma se non cerchiamo il brivido ma bensì il profitto, è meglio orientarsi verso le banche centrali che offrono un interesse discreto ma che allo stesso tempo diano una certa garanzia di stabilità. Ad esempio sono ottime le banche centrali dei paesi oceanici, Australia e Nuova Zelanda, che allo stato attuale forniscono rispettivamente un interesse del 1,5% e del 1,75%

Per quanto riguarda la controparte, abbiamo detto che bisogna cedere una valuta che abbia un basso rendimento. La scelta potrebbe cadere sul sull’euro, con il tasso di interesse fermo allo 0% o al Giappone che si trova nella medesima situazione. Per fare un esempio supponiamo di prendere in prestito dollari australiani e di cedere euro per cui andremo a fare un’operazione in vendita sul cambio EUR/AUD. Il profitto derivato dal carry trade sarà: 1,5% – 0,0% = 1,5%

Per capire quanto andremo a guadagnare dobbiamo introdurre un ulteriore concetto. Come sappiamo il Forex è un mercato continuamente attivo, ma ogni sera alle 23:00 scatta il cutt-off time. Tutti i broker chiudono automaticamente le operazioni dei propri clienti per aprirle subito dopo. A noi sembra che non sia successo niente, in realtà il broker ha applicato il meccanismo del rollover, conteggiando rendimenti e costi giornalieri delle operazioni, calcolando anche il differenziale tra i tassi d’interesse, lo swap.

Quest’ultimo viene calcolato su base annua e applicato giornalmente. Sicuramente non avete capito un granché, ma facciamo un esempio chiarificatore. Abbiamo venduto euro per acquistare dollari australiani, supponiamo di avere investito 10.000 €, per cui avremo un debito pari di 10.000 € sui quale si dovranno pagare gli interessi stabiliti dalla Banca Centrale Europea, ma allo stesso tempo abbiamo 14.109 dollari australiani (al cambio attuale) che ci danno un rendimento del 1,5%. Quanto spiegato prima si traduce in questa semplice operazione:

(14.109 A$ x 0,0175 – 10.000 € x 0,00) / 365 = 0,47 €

Questo è il guadagno derivato dal nostro carry trade giornaliero, che eventualmente va a sommarsi alla performance della operazione.

I rischi del carry trade

Chiunque volesse adottare questa strategia deve innanzitutto individuare le coppie di valute che offrono uno swap positivo. Dopo di che bisogna considerare la naturale fluttuazione dei prezzi, per cui se il nostro obiettivo è guadagnare esclusivamente con il carry trade, potremmo ritrovarci in perdita a causa della performance dell’operazione.

Come già ripetuto, bisognerebbe evitare le valute esotiche. In primo luogo perché non offrono una garanzia paragonabile a quella delle majores e inoltre queste valute sono poco scambiate, per cui i broker applicano degli spread molto elevati. Di conseguenza si hanno dei costi che superano di gran lunga gli eventuali rendimenti del carry trade.

Un ultimo rischio che mi sento di sottolineare riguarda le decisioni delle banche centrali relative ai tassi d’interesse. Non succede quasi mai, ma può accadere che il governatore della Banca centrale dedica di punto in bianco di tagliare i tassi di interesse, lasciandoci con le pive nel sacco.

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