Bitcoin: Cos’è e come funziona?

Bitcoins

Fino a qualche anno fa il Bitcoin valeva solo qualche manciata di centesimi e le persone che lo conoscevano si contavano sulle dita di un mano. Oggi la situazione è cambiata radicalmente, con una nutrita comunità che ne sostiene l’utilizzo e la diffusione.

Alcuni vedono nel Bitcoin una grande opportunità per guadagnare online, mentre ad altri interessa il mero utilizzo per transazioni commerciali, lecite o illecite che siano. Molti ne parlano, alcuni lo usano, altri sono piuttosto scettici, ma il giro d’affari intorno a questo fenomeno ha superato i sette miliardi di dollari nel giro di pochi anni.

Dunque che cos’è il Bitcoin? Stiamo parlando di semplice denaro virtuale? Quale sarà il suo destino? Le domande sono diverse ma, per quanto mi sarà possibile fare, cercherò di dirti tutto quello che so sul Bitcoin e le criptovalute.

Bitcoin è una criptomoneta creata tra il 2008 e il 2009 da uno sviluppatore di cui non si conosce il vero nome, ma solamente lo pseudonimo: Satoshi Nakamoto. Il Bitcoin è anche indicato con il simbolo ฿ oppure i tag BTC ed XBT.

La rete su cui si appoggia è basata sulla tecnologia peer to peer, con il primo client ufficiale rilasciato il 3 Febbraio 2009. Le negoziazioni garantiscono il massimo livello di trasparenza, anonimato e sicurezza, grazie all’algoritmo di crittografia SHA-256.

Non esiste un ente centrale che ha potere sul Bitcoin, come la BCE per l’Euro o la FED per il dollaro americano. Questo significa che il Bitcoin non può essere svalutato da una qualsiasi politica monetaria. E inoltre, i Bitcoins non possono essere sequestrati da nessuno!

Andamento del Bitcoin dal 2012 ad oggi

Alla fine del 2012, il valore complessivo dei Bitcoins in circolazione era di poco inferiore ai 140 milioni di dollari. Ad aprile del 2013 siamo arrivati ad un miliardo e quattrocentomila, mentre nel novembre dello stesso anno, circolavano Bitcoins per un valore complessivo di oltre 6 miliardi.

Nel 2014, Baidu inserì tra i metodi di pagamento accettati il Bitcoin. Questo provocò un’impennata del suo valore, che arrivò a superare per la prima volta i 1000 dollari. Altre realtà, come DELL e Wikimedia Foundation, cominciarono ad accettare la criptomoneta per ricevere pagamenti e donazioni.

Dopo qualche mese il valore del Bitcoin cominciò una lenta e inesorabile discesa, arrivando fino a 300 dollari. Ma ormai c’era l’attenzione di molti investitori e fautori di una nuova economia. Cominciarono a nascere molti business per la generazione del Bitcoin, oltre ad una moltitudine di altre criptovalute parallele al Bitcoin. Verso la fine del 2016, la moneta riprende a risalire, arrivando a raggiungere i 4000 dollari.

Andamento Bitcoin - USD

Differenze con le valute tradizionali

Il Bitcoin presenta delle differenze notevoli con le valute a corso legale, che sono controllate e influenzate dalla rispettiva banca centrale.

Vi è un limite massimo dei Bitcoin in circolazione, predeterminato a 21 milioni, e nessuno potrà mai immettere nuova moneta. Inoltre il valore della valuta è determinato esclusivamente dalla legge della domanda e dell’offerta, senza possibilità alcuna di politiche di deflazione e inflazione.

Le transazioni si svolgono tutte online e determinano il cambio irreversibile della proprietà sui Bitcoin scambiati. Viene meno anche la caratteristica di supervisione da parte delle banche, il che se vogliamo può rappresentare uno svantaggio, poiché in caso di truffa o controversia, nessuno potrà intervenire per il rimborso del denaro inviato.

Non esistono commissioni, le transazioni sono completamente gratuite, anche se è possibile ottenere un trattamento preferenziale nella gestione degli scambi, pagando dei piccoli extra.

Differenze con le altre criptomonete

Abbiamo detto che nel tempo, sulla scia del Bitcoin, sono nate altre criptovalute. Sicuramente presentano il vantaggio di essere molto più facili da generare, ma il Bitcoin è la criptomoneta per antonomasia.

Tra le caratteristiche che lo rendono preferibile alle alte valute, ricordiamo il team di sviluppatori efficace e consolidato, una grande community in perenne espansione e la possibilità di spendere con facilità, visto l’elevato grado di accettazione di cui gode il Bitcoin.

Transazioni con i Bitcoins

Le transazioni di Bitcoins avvengono con il trasferimento della valuta tra conti diversi, utilizzando la crittografia a chiave pubblica. Che cosa significa? Tutte le negoziazioni sono pubbliche e memorizzate all’interno di una banca dati, il cui scopo è confermare la transazione ed evitare il rischio che lo stesso Bitcoin sia scambiato due volte.

Per ricevere i Bitcoins è necessario qualcosa di molto simile al Conto Corrente online. Si tratta di una tipologia particolare di software, il Bitcoin Wallet, attraverso il quale è possibile conservare i Bitcoins, oltre che riceverli e inviarli.  I programmi più famosi in tal senso sono SpectroCoin, Kraken, Local Bitcoins e Coinbase.

Per le transazioni è necessario generare un indirizzo, una specie di IBAN, per capirci. Si tratta di una sequenza di caratteri alfanumerici che non permettono di risalire alle generalità del “correntista”. È possibile generare un numero infinito di indirizzi e di usarne altrettanti per ogni transazione, al fine di aumentare il livello di privacy.

La transazione viaggia attraverso la rete e non può essere in alcun modo arrestata, al contrario di un bonifico bancario o un pagamento con Paypal.

Blockchain e il sistema delle conferme

Per scongiurare la possibilità che lo stesso indirizzo sia utilizzato due volte all’interno della stessa transazione, quest’ultima deve essere verificata dalla rete.

Ogni volta che si effettua una transazione, si noterà una specie di orologio diviso in più sezioni, che gradualmente passano dal rosso al verde. Questo processo consiste in 6 conferme eseguite dalla rete. Una volta verificata completamente la transazione, i Bitcoins passeranno di proprietà, mentre nel mancata validazione, la rete rifiuterà la transazione.

Vantaggi e svantaggi dei Bitcoins

Ora che abbiamo fatto una panoramica su l’universo Bitcoin, mi permetto di fare delle considerazioni personali sui pro e contro relativi a questa tecnologia.

Vantaggi

I vantaggi del Bitcoin sono molteplici. Le transazioni sono completamente anonime, non è necessario presentare delle garanzie per l’apertura del conto, non ci sono limiti sul volume degli scambi, non dobbiamo preoccuparci delle politiche di Mario Draghi. Vediamo allora, un pò più nel dettaglio, i vantaggi principali del Bitcoin.

Libertà di pagamento

Il Bitcoin permette di inviare una qualsiasi somma di denaro, rapidamente e senza rischi, in qualsiasi parte del mondo. Non c’è alcun limite imposto dal protocollo: l’utente è titolare del proprio denaro e ne può fare quello che vuole.

Basse commissioni

La rete Bitcoin non prevede alcun tipo di commissione, ma come abbiamo accennato, è possibile pagare un piccolo extra che garantisce un trattamento prioritario nelle transazioni. Questo significa che i nostri Bitcoins saranno processati più velocemente.

Sicurezza

Le transazioni sono completamente sicure e non contengono dati sensibili che possono far risalire all’utente. Inoltre, gli attacchi hacker sono molto più improbabili, di quanto può accadere con un qualsiasi altro processore di pagamento.

Indubbiamente, però, bisogna adottare tutte le precauzioni del caso per proteggere il proprio wallet. Ad esempio attivando l’autenticazione in due passaggi, scegliere una password che non sia la data di nascita e, nel caso di un wallet radicato nell’hard disk, tenere il computer disconnesso dalla rete.

Indipendenza dalle banche

Il vantaggio maggiore è che nessuno può influire l’andamento del Bitcoin. Come abbiamo già ribadito, non esiste un’autorità centrale che può immettere nuova valuta nel flusso monetario, abbassando il valore dei Bitcoins in circolazione.

Svantaggi

Non è tutto oro quello che luccica… Se il Bitcon ha tanti vantaggi, ci sono altrettanti problemi da considerare. Innanzitutto è accettato da una piccola parte di mercato. Anche ogni giorno l’offerta si amplia, il Bitcoin è ancora scarsamente sconosciuto.

Ci vorranno anni affinché sia conosciuto e accettato dalle masse, un pò come quanto accaduto con Paypal, ma non dimentichiamoci che molti commercianti sono ancora restii a installare il POS nel loro negozietto.

Dobbiamo poi considerare la grande speculazione in corso, che determina ampie e improvvise fluttuazioni. Questo fatto è sicuramente invitante per speculatori e investitori, ma chi vuole stare un po’ più tranquillo, difficilmente accetterà come pagamento una valuta che è passata da 300 dollari a 4000 dollari in pochi mesi. Perché potrebbe succedere anche l’esatto opposto….

Il Bitcoin è ancora in fase di sviluppo, molte caratteristiche devono essere ancora aggiunte e migliorate. Non dimentichiamoci che questo protocollo non ha neanche 10 anni, lo potremmo definire quasi una startup, un esperimento sociale mai visto prima.

Lascia un commento...è gratis...

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *