Scrittura persuasiva per il blog

scrittura persuasiva

Internet è ormai un oceano sconfinato che offre numerose probabilità di emergere, ma uguali probabilità di annegare. Non basta aprire un blog per poter dire di essere parte attiva del web, bisogna anche riuscire a interessare e fidelizzare una parte di visitatori che avrà sempre un motivo per tornare.

In che modo, quindi, si può riuscire ad alimentare il proprio angolo digitale?  Oltre ad una buona grafica, ad un dominio facile da ricordare, l’elemento che più di tutto interessa e spinge il lettore a visitare il tuo blog sono i contenuti.

Scrivere bene è fondamentale, la base per ogni blogger e il minimo sindacale per poter convincere chi vi visita a restare a lungo. Convincere è il nostro obiettivo.

Che tu stia dando una tua opinione su un prodotto o spiegando come realizzare qualcosa, il tuo primario obiettivo è quello di convincere il lettore che ciò che sta leggendo è interessante.

Stesso discorso vale nel caso in cui stai cercando di vendere qualcosa: il lettore deve essere coinvolto, deve rendersi conto che ha davvero bisogno di leggere il tuo articolo. Ma andiamo per gradi.

Titolo e introduzione

Un buon titolo attirerà il visitatore, susciterà una certa curiosità e la voglia di iniziare a leggere. Ma la strada da seguire non è cosi semplice come sembra. Il titolo non deve promettere qualcosa che l’articolo non contiene, deve solo riassumerne nel miglior modo possibile il contenuto. Niente formule da blog di bassa lega (come il classico “clicca qui” o “sconvolgente, entra per vedere!”), ma semplicemente ciò che l’utente troverà una volta aperto l’articolo. Ricordiamo sempre che un utente che ti scoverà su un qualche motore di ricerca avrà, appunto, effettuato una ricerca.

Avrà bisogno di una specifica informazione, di una soluzione ad un problema, e sarà quella che dovrai promettere e fornire.

Le prime parole del testo poi, sono il passo successivo. Abituato a siti che promettono contenuti che spesso non hanno, il tuo visitatore leggerà pochi righi prima di decidere se rimanere o meno. Cosa dovrai scrivere, a questo punto? Chi ha aperto quell’articolo lo ha fatto alla ricerca di qualcosa di specifico, dimostragli che è nel posto giusto, e che troverà quello che stava cercando, continuando nella lettura. Sii chiaro, esponi sinteticamente ciò di cui hai intenzione di parlare, in modo da catturare subito la sua attenzione. Un’ottima idea è anche l’introduzione di domande che, e questo dovrà essere chiaro, avranno risposta nei paragrafi successivi. Se il lettore deciderà di rimanere, dovrai quindi guidarlo con leggerezza e semplicità fino alla fine dell’articolo.

Chiarezza e qualità

A questo punto dovrai esporre l’argomento nel modo più semplice e meglio strutturato possibile. Dividere l’articolo in diversi sottotitoli, separare i paragrafi per argomento è ciò che fa la differenza, agli occhi di chi legge, fra un articolo lungo e noioso e uno lungo ma interessante. Ricorda sempre di essere sincero, insistendo sui vantaggi e utilizzando un linguaggio quanto più semplice e di universale comprensione possibile.

Non dare mai per scontato che il lettore abbia le tue stesse conoscenze base, anzi, preparati già a spiegare termini specifici e azioni molto più approfonditamente di quanto vorresti. Il lettore può essere chiunque, dal ragazzo di 14 anni allo scrittore di 65 anni, assicurati che tutti possano comprendere ciò che vuoi dire.

Non sottovalutare la conclusione

Quando crederai di aver terminato gli argomenti, sarà il momento di impegnarsi nella conclusione. Dovrai riassumere brevemente ciò che hai scritto, non tanto perché il lettore abbia davvero bisogno di un riassunto finale, ma per mettere in chiaro ciò che tu hai espresso nell’articolo. Questo perché, subito dopo, dovrai invitare l’utente a fare qualcosa: che sia effettuare un download, visitare un altra pagina o lasciare un commento, servirà a far partecipare l’utente. “Io ti ho spiegato quest’argomento, tu lascia un commento per dirmi cosa ne pensi.” dovrebbe essere il principale significato della conclusione, la così detta call to action, che spinge, cioè, il lettore a fare qualcosa.

Questo è fondamentale in quanto incoraggia ad agire e a dimostrare interesse attivamente.

Imparare a scrivere i propri articoli mediante una buona scrittura persuasiva è la prima arma di un blogger per aumentare i propri utenti. Convincerli di avere bisogno dei tuoi contenuti e tenerli attaccati allo schermo fino alla fine del testo è ciò che prima di tutto aiuta un blog a crescere, fino al formarsi di una base di lettori abituali che non mancheranno di tornare a visitarlo.

Ed è questo il momento nel quale, dopo aver sviscerato l’argomento fino a alla fine, ti chiederò: cosa ne pensi della scrittura persuasiva? Sono riuscito a chiarirti le idee? Rispondi con un commento, la tua opinione è ciò che conta.

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