Orari migliori per il trading nel Forex

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Uno dei vantaggi più significativi del trading forex è la possibilità di negoziare 24 ore al giorno, per tutta la settimana.

Ciononostante, ogni giornata di trading è suddivisa in più sessioni, ciascuna con caratteristiche proprie. Si comincia con la sessione asiatica, poi è la volta della sessione europea e alla fine aprono le borse americane. Non esistendo una sede centrale che regolarizza il mercato Forex, le contrattazioni avvengono in tutto il mondo e come punti di riferimento vengono prese le piazze azionarie principali come Sydney Tokyo, Londra e New York.

Il Forex non dorme mai, quando i traders di Londra concludono la loro sessione di trading, gli operatori di New York continuano a piazzare ordini in macchina e allo stesso modo, quando a Wall Street si conclude la sessione, a Sydney si comincia a lavorare.

Ognuna di queste sessioni è guidata da economie diverse che hanno caratteristiche uniche e in buona sostanza non esiste un momento migliore per il trading nel mercato Forex.

Consideriamo il fatto che a causa della globalizzazione e dell’intensificarsi dei rapporti commerciali, le notizie economiche di determinato paese o particolari movimenti sulla sua valuta possono influenzare la moneta di un suo partner commerciale. Ad esempio, durante la sessione asiatica, le aziende giapponesi sono in piena e attività, comprano e vendono valute e ci sarà un elevato volume di yen scambiato, ma anche nelle valute estere coinvolte negli affari con il Giappone ci sarà molta volatilità.

O ancora, durante la sessione di Londra, l’euro ha un volume di scambio molto elevato, sempre per lo stesso motivo: le aziende del Vecchio Continente stanno commerciando con imprese di altri paesi. Di notte, quando le imprese commerciali sono chiuse, l’euro non viene scambiato in maniera significativa e le possibilità di trading sulla moneta unica sono veramente poche.

Tutto questo per dire che ogni momento della giornata di trading è caratterizzato da attività diverse sulle coppie di valute, in termini soprattutto di volume e di volatilità.

Abbiamo detto che la giornata di trading inizia con l’apertura della borsa di Sydney e termina alla chiusura di New York. Tuttavia, a causa dei fusi orari, potrebbero sorgere un po’ di confusione. Ad esempio, in Giappone la settimana di trading inizia il lunedì mattina, mentre qui in Italia si comincia a negoziare la domenica sera.

La tabella di seguito ci mostra le sessioni di trading in tutto il mondo secondo l’orario GMT. Possiamo osservare che la giornata di trading inizia con la sessione oceanica Sidney alle 22:00 GMT e chiude con la sessione di New York e alle 22:00 GMT.

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L’orario GMT deve essere il vostro punto di riferimento, ma sarà necessario regolare il fuso orario a seconda dell’ora legale e dell’ora solare. Durante il periodo invernale si utilizza GMT + 1 mentre in estate GMT + 2

Momenti migliori per guadagnare con il Forex

Nell’immagine abbiamo evidenziato con dei cerchi scuri i momenti in cui vi è una sovrapposizione di sessioni nel trading forex. Tokyo Londra condividono un’ora, quando la sessione asiatica si va a concludere e si apre quella di Londra. Londra e New York invece condividono ben quattro ore di trading, dalle 12:00 GMT fino alle 17:00 GMT. Durante queste sovrapposizione ci sono molti commercianti attivi sul mercato.

Ci sarà ovviamente più liquidità nel mercato e questo si traduce in maggiori possibilità di guadagnare soldi. Di contro, una maggiore volatilità espone a rischi maggiori e quindi anche la possibilità di perdite è più elevata. Ma se aspettiamo il momento perfetto, non negozieremo mai.

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Nell’immagine superiore vediamo il movimento della coppia EUR/USD sul grafico orario. La linea rossa rappresenta il movimento medio, mentre le sbarre grigie mettono in evidenza i prezzi massimi e minimi. Come possiamo vedere, quando le sessioni di New York e Londra si sovrappongono, i movimenti del prezzo sono più marcati.

Sessione asiatica

La sessione asiatica inizia alle 22:00 GMT con l’apertura di Sydney. Dal momento che quella è l’unica piazza aperta. i volumi scambiati sono relativamente piccoli e anche le variazioni dei prezzi sono minime, se rapportate ad altri momenti della giornata.

Alle 00:00 GMT apre Tokyo e il commercio si fa un pochino più interessante. Australia e Giappone sono due mercati piccoli rispetto all’Europa e gli Stati Uniti e in questa fascia oraria, la volatilità è ancora moderata. Gli spreads sulle principali coppie di valute sono leggermente più alti durante questo periodo perchè la liquidità immessa nel mercato non è paragonabile a quanto si verifica durante la sessione europea e quella degli Stati Uniti.

Durante questo periodo, le valute più scambiate sono il dollaro australiano, il dollaro neozelandese e lo yen giapponese, perché ovviamente sono le valute dei principali mercati aperti.

Sessione europea

Alle 8:00 GMT apre Londra e Tokyo entra nella sua ultima ora di negoziazione. In questo momento un gran numero di commercianti europei entra a mercato. Questo si traduce in movimenti di prezzo più ampi rispetto alla sessione asiatica perché i traders asiatici stanno liquidando le proprie posizione, mentre quelli europei stanno immettendo liquidità nel mercato. Nel corso della sessione europea tutte le valute sono scambiate, c’è un sostanziale aumento di volume e gli spread rientrano nei loro valori medi.

Durante la sessione di Londra c’è molta più liquidità rispetto a qualsiasi altra sessione del mercato, con quasi il 38% del volume totale, molto più di New York che copre il 17%, mentre durante la sessione asiatica si arriva a malapena al 6%

La sessione europea è l’ideale per fare trading, con liquidità e volatilità molto elevate.

Sessione americana

Alle 13:00 GMT apre Wall Street che si sovrappone per 4 ore con alla sessione di Londra. In questa fascia oraria, la volatilità aumenta in maniera esponenziale, fino alle 17:00 GMT quando chiude Londra.

Da quel momento in poi fino alle 22:00 GMT, rimane aperta solo New York, i volumi di scambi sono ancora superiori rispetto alla sessione asiatica, ma inevitabilmente assistiamo a una progressiva diminuzione della volatilità. Durante la sessione americana non ci sono particolari raccomandazioni sulle coppie di valute che dovrebbero o non dovrebbero essere scambiate.

Giornate particolari

Attenzione quando ci sono le feste nazionali che cambiano le condizioni del mercato. Ad esempio un giorno feriale da noi potrebbe essere un giorno di festa nel Regno Unito o negli Stati Uniti. Di conseguenza, si avrà una liquidità minore rispetto al solito.

Un occhio va buttato sempre sul calendario economico, messo a disposizione da siti importanti come Investing o DailyFX. Si potrebbe fare l’errore di inserire un ordine in macchina, cercando di sfruttare la fiammata iniziale della sessione europea, la famosa London breakout strategy, per poi ritrovarsi con un ordine in macchina non eseguito. Allo stesso tempo, bisogna fare attenzione a quei particolari momenti della giornata in cui vengono rilasciati i cosiddetti market mover, le notizie macroeconomiche che hanno un impatto notevole sul mercato valutario.

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