Networkers in Cooperativa?

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Ultimamente, tra le tante iniziative nel mondo del Network Marketing, me ne è venuta all’occhio una più di altre. Un gruppo di “Networkers” si sarebbe associato per operare insieme.

Una splendida iniziativa, visto che sarebbe nell’ottica dei network, il lavoro in team. È una ottima idea, associarsi per poter offrire ad aziende interessanti, la possibilità di sbarcare in Italia o addirittura in Europa. con una struttura preesistente.

Anche se il Jumping, saltare da una azienda all’altra” non è visto come una operazione corretta, non è illegale. Non si tratta di un problema legale, ma solo al limite, una questione di etica e di regole dell’azienda che acquisisce la rete di incaricati… soprattutto se questa operazione comporta benefici per alcuni networkers preclusi al resto della rete.

Fin qui tutto bene, siamo in una normale trattativa commerciale, nella quale si pesano costi e benefici. Anzi una cosa apprezzabile se si inseriscono nel mercato aziende serie.

Ma questo gruppo non propone di associarsi ad una azienda, ma di sfruttare la massa critica per entrare in organizzazioni, ottenendo il massimo profitto ed uscirne non appena raccolti i profitti. E questo sicuramente non è un comportamento etico, e se le aziende lo accettano, non le definirei tra le più serie del mercato.

E qui sorgono ben altri problemi, questo gruppo si presenta di volta in volta come cooperativa o come associazione, presenta agli affilianti diversi schemi e piani per il proprio sviluppo, che rendono poco agevole una puntuale valutazione.

Nel progetto viene spiegato che la struttura che si realizza, entrerà nei nuovi business (evito volontariamente il termine Network Marketing) di volta in volta, rovesciando l’organizzazione, permettendo agli ultimi di essere i primi.

Dire che è una stupidata è poco, chiunque conosca o abbia praticato, anche per poco, il Multilevel Marketing, sa che lo sviluppo di una rete ha sempre una conformazione a piramide: un incaricato sponsorizza più persone, quindi la struttura si sviluppa allargandosi.

Rovesciare una qualsiasi struttura per inserirla in un nuovo business, agevolando gli ultimi è una stupidata, sarebbe la quadratura del cerchio.

In alcune informazioni diffuse su internet, si parla di una organizzazione a clessidra. La cosa mi sembra più credibile, anche se evidentemente, come la sabbia nella clessidra passa sempre tutta solo nella strozzatura, ho l’impressione che tutti i soldi passino sempre e solo nelle mani di poche selezionatissime persone.

Ho anche valutato gli svariati business proposti e per fare queste valutazioni mi sono servito di siti specializzati e/o siti ufficiali. Tra i siti che ho usato vi fornisco i tre più importanti, in modo che chiunque possa effettuare in proprio le verifiche e trarne direttamente le conclusioni.

Tra le proposte ho trovato alcuni schemi di Ponzi e game piramidali, che in Italia sono illegali. Ci sarebbero anche alcuni pay per click e tante strane aziende. alcune anche italiane che sembrerebbero non essere in possesso dei requisiti di legge.

Non entrerò nei particolari di ciò che ho rilevato e di ciò che non ho trovato, ognuno faccia le sue verifiche, posso solo evidenziare un rischio:

Se le autority italiane attuassero le stesse valutazioni che sono state adottate nei confronti di coloro che hanno promosso schemi piramidali in questo caso si troverebbero di fronte ad una organizzazione che ha come obiettivo l’associazione (a delinquere) per promuovere attività illegali.

A tal proposito, leggetevi questi articoli:

Fonti d’informazione e verifica:

BehindMLM, in inglese pubblica molti documenti ufficiali di enti e istituzioni pubbliche, sentenze nazionali ed internazionali ed analisi tecniche.

Infoimprese.it, un servizio gratuito delle camere di commercio italiane.

Verifica partita Iva, servizio dell’Agenzia delle Entrate per verificare le Partite IVA.

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