Guadagnare con un blog

guadagnare con un blog

Sei alla ricerca di consigli su come guadagnare con un blog? Non sei il primo e non sarai l’ultimo, è un argomento che affascina tantissime persone e su Internet puoi trovare un sacco di materiale sull’argomento.

I guru del guadagno online, parlano quasi esclusivamente del blogging, perchè il blog è uno strumento molto potente che ti può far guadagnare molti soldi, direttamente o indirettamente.

Il blogging, in termini di denaro, non richiede un grandissimo investimento, all’inizio ti serve solo un buon hosting. Te la puoi cavare con appena 18 € l’anno scegliendo Netsons. Per un servizio professionale, va benissimo Siteground, che ho scelto anche io per hostare questo sito. Se proprio non vuoi spendere niente puoi anche creare un blog gratis su Blogger, la piattaforma di blogging gestita da Google.

Il blog ha fatto la fortuna di parecchie persone, ad esempio possiamo citare Chiara Maci, che forse avrai visto nella trasmissione di Simone Rugiati, Cuochi e Fiamme o sempre nell’ambito della cucina abbiamo la famosissima Sonia Peronaci, l’autrice di GialloZafferano.

Un altro blogger che sicuramente avrai incontrato durante le tue ricerche sull’argomento è Salvatore Aranzulla, che si definisce divulgatore informatico e che in una recente intervista ha dichiarato di fatturare un milione di euro all’anno grazie al suo blog. Se vuoi qualche consiglio da lui, puoi leggere questo articolo che ha scritto su come guadagna un blogger, ma ti premetto che troverai solo informazioni relative alle affiliazioni.

Purtroppo non basta aprire un blog, scrivere una decina di articoli, metterci accanto un paio di banner e aspettare che i soldi arrivino sul conto corrente. Il blogging, se si vuole farlo seriamente, richiede ore e ore di lavoro al giorno. Lo sai quanti blog ci sono in tutto il mondo ? L’ultima rilevazione ne stima oltre 150 milioni, è evidente che non c’è spazio per tutti, e soprattutto non c’è spazio per chi non ha voglia di lavorare e impegnarsi per raggiungere un obiettivo.

La scelta della nicchia d’interesse

robin good Tutti i corsi di blogging cominciano sempre con le stesse domande, per fare leva sulla sfera emotiva del lettore: ti piacerebbe lavorare da casa e non doverti più preoccupare di arrivare a fine mese?

Si, ovvio! A questo punto potresti trovare un’altra domanda e dobbiamo fare attenzione a come rispondere. Ti piacerebbe guadagnare con le tue passioni? Se ti chiedono questo, smetti immediatamente di leggere quel corso e buttalo. Guadagnare con le proprie passioni è un’illusione. Pensaci bene, se ti piace il golf, a quante altre persone pensi che possa interessare. Non si tratta di aprire un negozio di abbigliamento sportivo, dove possiamo guadagnare con un ristretto numero di clienti. Con un blog servono migliaia di visitatori al giorno e il golf non credo proprio che riesca ad attirarne più di qualche centinaio. C’è anche chi riesce a guadagnare con un blog di nicchia, per lo meno così dichiara, ma personalmente non me la sento d’investire tempo in un progetto del genere.

Io voglio una nicchia con un alto volume di ricerca, dove trovare un mio spazio dove superare la concorrenza. Come valutiamo una nicchia?

Utilizziamo Google Adwords e il suo strumento di pianificazione delle parole chiave per capire quanto è remunerativa una nicchia e che livello di concorrenza esiste. Ad esempio, i settori del Trading Online e dei videogames sono nicchie che rendono molto bene, ma estremamente competitive, in cui è difficile emergere.

Ti sconsiglio vivamente di dedicarti a una nicchia che paga bene ma di cui non sai assolutamente nulla, prendi in considerazione solamente quelle su cui puoi dire qualcosa, perché la gente si accorge quando un sito web è fatto da una persona che non conosce gli argomenti che sta descrivendo.

C’è bisogno di studiare, documentarsi, essere aggiornati, in parole povere, come dice Robin Good, essere il punto di riferimento della propria nicchia.

Robin è uno dei guru dell’internet marketing che stimo e seguo sempre con interesse, è uno che ce l’ha fatta ma ancora oggi continua a darci dentro e a condividere contenuti di valore. Il suo messaggio è chiaro, per guadagnare devi dare qualcosa in più degli altri, i tuoi articoli devono essere perfetti, pieni di risorse interessanti e utili ai lettori.

Diamogli retta, perché lo sai quanto guadagna Robin Good ? Sui dati attuali non sono aggiornato, però è il primo italiano a vivere di solo Internet, dal 2005 e ha abbondantemente superato il milione di euro. Sotto questo aspetto è comunque un esempio da prendere con le pinze, lui scrive in inglese e una redazione traduce il suo sito in italiano, ponendolo di fronte a un mercato immenso.

Quale piattaforma utilizzare ? Ovviamente WordPress

wordpressFrequento un gruppo su Facebook, riservato agli sviluppatori PHP… loro sono convinti che affidarsi a un software open source non può portare a risultati importanti.

Il succo del discorso è questo: se la tua concorrenza utilizza WordPress, per emergere bisogna utilizzare qualcosa di diverso, studiato ad hoc, ergo un codice proprietario sviluppato da loro a 30-40 € l’ora.

Il ragionamento non è del tutto sbagliato, WordPress è una piattaforma fantastica, ma se usata in maniera sbagliata può portare a problemi molto fastidiosi. Se si comincia a imbottirlo di plugin, caricarlo di effetti grafici, abusare dei tag, il blog finirà nei meandri di Google e non lo visiterà neanche tua nonna.

Un uso professionale di WordPress è possibile e auspicabile…mettiti sempre dalla parte del lettore. Quando tu navighi all’interno di un blog vuoi avere facilmente accesso alle informazioni, vuoi un caricamento veloce, non vuoi essere infastidito da pop up vari, se ti vuoi iscrivere alla newsletter lo fai di tua spontanea volontà, non vuoi condividere un articolo prima di averlo letto e vuoi trovare link di approfondimento. Dico bene o dico sciocco ?

Questa è la teoria, la pratica non si può acquisire con un singolo articolo, intanto puoi cominciare guardando il video di seguito per imparare a muovere i primi passi con questa piattaforma.

Quanto si può guadagnare con un blog ? Dipende dal traffico

Un bar posizionato in una via di passaggio, magari proprio a ridosso della metropolitana guadagnerà sicuramente di più rispetto a un locale aperto in una zona poco frequentata. Il concetto è identico anche sul web: più visitatori passeranno nel tuo blog e più saranno alti i guadagni.

Possiamo fare una stima ? Dipende da tanti fattori… in primo luogo analizziamo le forme di monetizzazione di un blog : in linea di massima possiamo suddividerle in quattro categorie :

  • Vendita di un tuo prodotto – se vendi qualcosa di tua proprietà, come ad esempio un infoprodotto, tutto quello che ti entra in tasca è roba tua
  • Generazione di contatti – se il blog è una vetrina per un servizio che offri o qualcosa che promuovi, tipo io con la mia attività di Network Marketing, alcuni visitatori potrebbero essere interessati a collaborare con te
  • Affiliazione con CPA – in sostanza stiamo vendendo un prodotto / servizio di qualcun altro, che per ogni vendita generata ci riconosce una commissione
  • Affiliazione con CPC – fanno parte di questa categoria Google Adsense e Juice ADV; per ogni click effettuato sui loro banner ci viene riconosciuta una cifra modesta, in relazione al budget stabilito dall’inserzionista, dai pochi centesimi fino a 2-3 euro.

Escludiamo per il momento le prime due tipologie, perché non è ancora il momento e concentriamoci sulla differenza tra CPA e CPC. Ovviamente la prima categoria rende sicuramente di più; a dirla tutta è difficile che la gente (soprattutto in Italia) compri su Internet qualcosa dopo aver cliccato su un banner, ma qualche volta succede…altrimenti non saremmo qui a parlarne. Il risvolto positivo è che si può guadagnare qualcosa d’interessante anche con un traffico limitato, l’importante è che la pubblicità esposta sia contestuale agli argomenti trattati. Se il tuo blog parla di tecnologia non puoi esporre un banner di un’erboristeria, penso sia chiaro, no?!

Con l’affiliazione di Adsense invece, servono migliaia di visite al giorno, in linea di massima ogni 70-80 visite qualcuno cliccherà sul banner. A seconda poi di alcune metriche, il valore della commissione sarà variabile. Il concetto che deve essere chiaro è che per tirare fuori cifre degne di note, il blog deve avere un traffico di circa 100.000 visite al mese e forse mi sono tenuto pure basso.

Allora, in un modo o nell’altro serve traffico ! Tanto ! E possibilmente di qualità… quindi evita di farti prendere dalla smania e credere ai cialtroni del web marketing. Non esistono formule magiche, o meglio non esistono più. Gli algoritmi di Google si sono evoluti negli ultimi anni, se il tuo blog offre valore sarà visitato altrimenti bisogna mettersi a tavolino, capire quali sono i problemi e cercare di coinvolgere il lettore.

Trovare argomenti d’interesse e di attualità

google trendAllora, ci sono tanti siti di notizie, vuoi aprirne uno tuo? Poi che fai, copi dal giornale o da Google news? E perché dovrei leggere il tuo sito quando le stesse informazioni le trovo da qualcuno più autorevole di te ?!

Forse avrai più possibilità di ottenere traffico, ma sei sicuro di saper gestire una cosa del genere ?! Meglio concentrarsi su un settore specifico, qualcosa dove puoi veramente dire la tua.

Non è facile, lo so… ma le cose facili non funzionano.

Detto questo, abbiamo scelto la nicchia, abbiamo capito che ci sarà da sudare, ora dobbiamo trovare argomenti interessanti. Al posizionamento ci pensiamo dopo ? Ma anche no… facciamo le cose per gradi ma fatte bene. Non puntare subito alle ricerche più competitive, leggi il mio articolo sui primi consigli per posizionare un articolo. Come avrai modo di capire, io ti consiglio di tentare la scalata dal basso, partendo da argomenti che non hanno una concorrenza troppo elevata.

Iscriviti nei forum e nelle community di Google+ che trattano l’argomento che hai scelto per il tuo blog, monitora le discussioni, fatti notare partecipando con le tue opinioni e allo stesso tempo cerca di capire quali sono gli argomenti che generano più interesse. Per il momento non ho ancora trovato niente d’interessante sui gruppi di Facebook, ma il mio settore abbonda di spam, magari con altre tematiche si potrebbe tentare anche questa strada.

Un altro strumento da tenere nei preferiti è Google Trend che ci fornisce i dati sulle maggiori ricerche del momento, ultimamente i tempi d’indicizzazione di una pagina si sono molto accorciati e potresti avere un numero di visite molto alto, se azzecchi il trend giusto.

Conclusioni

No, non abbiamo concluso manco per niente… Siamo solo all’inizio, per adesso ci siamo fatti un’idea, abbiamo capito che è molto difficile guadagnare solo con Adsense, ma questo non deve essere il tuo obiettivo. Un blog può rendere veramente tanto quando viene percepito come un sito di qualità, allora la casella di posta comincerà a riempirsi di richieste di collaborazione, persone che ti chiederanno di aiutarli con la loro start-up, aziende che chiederanno uno spazio pubblicitario, insomma con il tempo, se farai un buon lavoro, i risultati si vedranno sicuramente.

Non è una cosa che viene dalla sera alla mattina, e i momenti di sconforto non mancheranno, quando succederà chiudi il computer e vatti a fare una passeggiata. Quando invece senti che è la giornata che puoi produrre qualcosa di buono, mettiti seduto e comincia a scrivere.

1 opinione su Guadagnare con un blog

  1. 1 anno fa

    E’ vero raccontare che sul web e aprendo un blog, si può guadagnare con le proprie passioni è solo una mezza verità, perchè non sempre è possibile, dipende dalla nicchia di mercato e se questa ha un alto volume di ricerca o meno. Le ricerche di mercato sono fondamentali ed è meglio approfondirle, prima di lanciarsi in progetti web che possono portare al fallimento dopo soli pochi mesi o addirittura settimane.

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