Come fare soldi online

come fare soldi

Fino a tre anni fa, ero convinto che guadagnare online non fosse altro che un’espressione per indicare attività poco lecite.

Ti racconto anche un piccolo aneddoto, anni fa un mio amico del liceo si è trasferito a Londra e poco dopo ho visto un suo video su Youtube in cui spiegava in inglese, di quanto tempo e denaro avesse speso per trovare il vero metodo per fare soldi con internet.

Ricordo di aver provato un grosso stupore e ho condiviso il video privatamente con i nostri amici in comune, indicando Nicola come un sola, che a Roma significa truffatore.

Perché ti sto raccontando questa storia? Perché sono perfettamente consapevole che come io fossi convinto che il business online fosse qualcosa di poco raccomandabile, tantissime altre persone la pensano esattamente nello stesso modo.

Con il tempo , per necessità, ho cominciato a studiare il settore, valutando se ci fosse qualche lavoro da casa onesto e remunerativo. La storia già la sai, sono finito su guadagna.net, un forum incentrato sul guadagno online e ho cominciato a seguire le discussioni degli altri utenti. Anche se l’utenza era dedita ad attività per studenti, che non danno luogo a grossi guadagni, per me rappresentò una buona base di partenza. Dopo aver ampliato le mie conoscenze e aver provato più o meno tutti i metodi di guadagno online, voglio condividere con te questa lista, alla quale permettimi di aggiungere le mie impressioni.

L’ordine è perfettamente casuale, andiamo di getto, quello che mi viene in mente butto dentro, poi se c’è qualche argomento da approfondire, che non abbiamo ancora trattato all’interno di questo blog, fammelo sapere nei commenti e vedremo di farci un articolo apposito.

Guadagnare con un blog

stipendio come bloggerCominciamo a capire cos’è un blog. Un tempo potevamo identificarlo come una sorta di diario da tenere online. Con il tempo il concetto si è evoluto e la definizione più consona potrebbe essere un raccoglitore di contenuti ordinati cronologicamente. Contenuti di che tipo? Beh, ci sono tanti marketer che vendono corsi di formazione in cui t’invogliano a comprarli con la promessa che poi potrai guadagnare con le tue passioni, ma fermiamoci un attimo a riflettere; se la tua passione è il cinema d’autore svedese, a quante altre persone potrebbe interessare?

Questo è il punto di partenza su cui bisogna riflettere prima di aprire un blog, quanto pubblico sarai in grado di attrarre? Una volta valutata la nicchia di mercato, dovrai produrre dei contenuti a tema, che ti facciano differire dalla concorrenza, rimanere aggiornato sulle tecniche SEO, sulla normativa, fare esperimenti di web marketing, etc.

Anche se grazie a WordPress, per guadagnare con un blog non c’è più bisogno di conoscere i linguaggi di programmazione, sono comunque necessarie una serie di competenze, che per carità si possono acquisire con il tempo, ma non pensare che sia una passeggiata, soprattutto i primi tempi.

Come si monetizza un blog? Uno dei sistemi più immediati è la pubblicità, a meno che tu non abbia un infoprodotto da vendere, ma di questo parleremo dopo. Tramite l’inserimento di banner pubblicitari, il tuo blog si trasforma in un’attività commerciale a tutti gli effetti. A quel punto subentrano degli aspetti fiscali, che non mi sento di prendere in considerazione perché non sono un commercialista. Quindi per adesso preoccupiamoci di come fare i soldi, poi penseremo alle tasse.

Abbiamo a disposizione il famoso Google Adsense, che paga per ogni click ricevuto sui banner, con il quale sono necessarie migliaia di visite giornaliere per avere buone entrate, ma niente ci vieta d’integrare un altro sistema di affiliazione, magari basato sulla vendita, affiliandosi direttamente con un’azienda, oppure con l’iscrizione ad un network di affiliazione, come Zanox o Tradetracker. L’importante è scegliere dei partner che abbiano qualcosa da vendere in linea con il nostro pubblico e che gli annunci non si confondano con quelli di Google.

Guadagnare scrivendo

come fare soldi scrivendoSe la tua passione è la scrittura, ma non hai voglia di aprire un blog, potresti sempre preparare articoli per altre persone, che sono alla ricerca di nuovi contenuti da offrire ai loro utenti.

Ci sono dei siti specializzati, dei veri e propri mercati, dove si possono vendere articoli a chi ne ha bisogno. Il funzionamento è molto semplice, ci si registra utilizzando dati reali e si accede all’area riservata, dove ogni giorno i committenti fanno le loro richieste, specificando l’argomento da trattare e alcune linee guida. Il primo che si propone come articolista ha 48 ore per completare il lavoro, che può anche essere rifiutato, quindi per non sprecare tempo prezioso è bene seguire alla lettera quello che l’editore specifica nella sua richiesta.

Quanto si può guadagnare? Dipende dalla lunghezza dell’articolo e dalla qualità richiesta, diciamo una somma compresa tra i 3 e i 5 euro a pezzo. Ho stimato un guadagno medio di dieci euro al giorno, il che equivale a poco più di tre articoli al giorno, ma con il tempo, acquisendo un ranking maggiore, potresti anche guadagnare di più.

Frequenta anche i forum per webmaster e i gruppi del settore su Facebook, per visualizzare eventuali annunci di collaborazione. I proprietari dei siti web sono più portati a delegare la stesura degli articoli a persone di fiducia che hanno dimostrato competenza. Una volta creato il tuo giro di clienti sei a cavallo e i guadagni saranno sicuramente più interessanti.

Vendere guest post

guest postIl tuo blog può essere monetizzato anche grazie questa pratica, sgradita a Google e al sottoscritto, ma è giusto parlarne.

Uno dei parametri che spingono in alto un sito nei risultati di ricerca è il numero e la qualità di link che si riesce a ottenere in giro per la rete. Un tempo erano sufficienti backlinks nelle directory, fare uno scambio con un altro webmaster o un po’ di spam nei commenti. Negli ultimi anni le cose sono decisamente cambiate e Google considera solamente i link inseriti nei contenuti dei siti a tema, nel senso che se il tuo blog tratta di giardinaggio, una citazione all’interno di un articolo che parla di energie rinnovabili non darà forza al ranking, anzi potrebbe anche essere penalizzante.

Tutti i webmaster si prodigano nel cercare siti correlati con il loro e contattato il titolare per pubblicare un articolo, al cui interno è presente un backlink di ritorno. Alcune volte propongo uno scambio, triangolando con un sito terzo, in altre occasioni sono disposti a pagare. Il valore del guest post viene calcolato in base ad alcune metriche, come il Trust Flow di Majestic Seo o il Domain Authority di Moz.

Se il tuo blog riesce a raggiungere una buona popolarità, puoi anche valutare questa forma di guadagno, ma attenzione alle penalizzazioni di Google, che come ti ripeto, non gradisce questi sistemi per truccare i risultati di ricerca.

Aprire un canale Youtube

aprire un canale youtubeL’attività dello Youtuber la ritengo strettamente collegata a quella di blogger. Entrambi producono dei contenuti che vengono monetizzati con la pubblicità (il più delle volte) e per entrambi è richiesta una certa vena creativa.

Anche se Facebook sta dando del filo da torcere a Youtube come piattaforma per i video, quest’ultimo rimane il posto migliore per monetizzare i propri contenuti.

Per guadagnare con Youtube ti servirà un pubblico importante, una videocamera, un programma per fare videoediting e qualcosa d’interessante da dire. Non è un posto per chi ha paura di fare brutte figure, ma soprattutto non basta dire quattro cavolate in fila per coinvolgere il pubblico.

È vero che gli Youtuber più famosi non sono degli scienziati, ma prendiamo l’esempio di PewDiePie, lo Youtuber più pagato al mondo, la maggior parte dei suoi video sono demenziali, ma comunque riescono a coinvolgere lo spettatore, non solamente l’appassionato di videogiochi. Non a caso la sua compagna, Marzia Bisognin, la Youtuber italiana più seguita, si è innamorata di lui dopo aver visto un suo video.

Per fare soldi con questo sistema è necessario avere delle idee originali, coinvolgere un pubblico fidelizzato di migliaia di persone che segua con costanza i nostri aggiornamenti e impegnarsi periodicamente nel tenere aggiornato il canale.

Siamo sempre allo stesso punto, oggi giorno chiunque può avere un ruolo attivo sul web, non ci vuole molto, apri un sito, un canale e dici la tua. Ma la concorrenza fa altrettanto, con il risultato che gli utenti prima di “concedere il proprio tempo” voglio essere sicuri di aver scelto un divulgatore valido, anche semplicemente per divertirsi un po’.

Molti YouTubers ci sanno proprio fare, usano telecamere professionali, conoscono le tecniche di montaggio e sanno usare programmi professionali come Adobe Premiere e After Effects. Inoltre posseggono una qualità fondamentale: la creatività.

Un esempio famoso che possiamo trovare sul tubo sono The Jackal, autori di una fortunatissima web serie, Lost in Google, che li ha fatti conoscere al grande pubblico. Li avrai sicuramente visti nella pubblicità di Leerdammer, a dimostrazione del fatto che le grandi aziende, per veicolare i propri prodotti, guardano con interesse alla community di YouTube.

La monetizzazione dei video avviene attraverso la partnership con Google, ogni tot visualizzazioni viene mostrata una pubblicità e lo Youtuber guadagna. Puoi anche abbinare il canale a un blog, con lo stesso account Adsense, in questo modo avrai due fonti di guadagno convogliate in un unico metodo di pagamento.

Guadagnare con le affiliazioni

affiliazioneL’affiliazione è un sistema di marketing che mette in comunicazione un inserzionista che ha un prodotto da vendere e l’editore che invece mette a disposizione il suo spazio pubblicitario per dare visibilità al prodotto in questione.

Nel momento che un visitatore acquista qualcosa attraverso il link dell’editore, quest’ultimo guadagnerà una percentuale sulla vendita generata. Questo è la classica tipologia di affiliazione, il Pay per sale, quella che assicura un guadagno maggiore per l’affiliato, anche se la stragrande maggioranza dei blogger è più propensa ad adottare il Pay per click, dove non c’è bisogno che il visitatore spenda nulla per ottenere una commissione. Il guadagno è dato dal click sul banner e la rete pubblicitaria più famosa in tal senso è Google Adsense.

Per guadagnare con Adsense servono migliaia di visite al giorno, se il tuo blog è troppo di nicchia sarebbe il caso di dedicarsi ad altri network di affiliazione che paghino le commissioni in base alle vendite e ai contatti generati.

Tuttavia è possibile guadagnare con le affiliazioni anche senza possedere un sito internet, ad esempio con ClickBank e PrClick dove la promozione può essere fatta anche sui social network o sui forum, ma in questi casi devi essere un ninja per evitare di essere etichettato come spammer.

Guadagnare con l’infomarketing

infomarketingOltre alle affiliazioni, il blog può essere monetizzato attraverso la vendita di un tuo prodotto, in generale parliamo di un prodotto digitale, un infoprodotto appunto. Le informazioni che andrai a vendere dovranno essere di altissima qualità e potrai scegliere di veicolarle attraverso un e-book, un video tutorial o un file audio.

Puoi prendere in considerazione anche l’idea di realizzare lo stesso contenuto nelle tre forme appena elencate, di modo da dare una scelta maggiore all’utente e farti preferire rispetto alla concorrenza.

Per guadagnare con gli infoprodotti è necessario essere una fonte autorevole sull’argomento che si vuole trattare, quindi bisogna assolutamente aprire un blog e scrivere articoli gratuiti su questioni correlate all’infoprodotto. Inoltre ti consiglio di preparare un report gratuito, che gli utenti possano scaricare una volta inserita la propria mail. Una volta ottenuta una buona lista di contatti, puoi dedicarti al direct email marketing, con un target di riferimento interessato ai tuoi contenuti.

Guadagnare con il Network Marketing

guadagnare con il network marketingChi l’ha detto che il Network Marketing si fa esclusivamente offline con la lista nomi? Siamo nel 2015, la comunicazione si è evoluta dalle prime presentazioni foglietto di Don Failla.

La gente è stufa di essere disturbata con opportunità di vario tipo, molto meglio farsi trovare da chi è veramente interessato. Ecco allora che ritorniamo sempre all’importanza di aprire un blog. Ma con questo non voglio dire che il Network Marketing si possa fare con il sedere piazzato sulla sedia di fronte al computer. Niente potrà mai sostituire il calore umano di una stretta di mano, ma affiancata alla normale attività su strada, una presenza sul web è molto utile.

Dovrai distinguere i due aspetti del Network, la vendita e l’opportunità, perciò ti consiglio di aprire due blog, uno dove ti proponi come sponsor, snocciolando consigli e testimoniando la tua attività, l’altro relativo ai prodotti commercializzati. Se sei interessato a questo aspetto, mandami un mail e ti aiuterò in questo progetto.

Compravendita di domini

vendita dominiRimaniamo sempre in ambito web marketing e vediamo come è possibile guadagnare vendendo un dominio.

Nonostante le numerose dichiarazioni di Google che affermano che la forza che può dare un EMD (Exact Match Domain) nei risultati di ricerca è stata notevolmente ridimensionata, io continuo a vedere nelle prime posizioni delle keyword competitive, siti che hanno nel dominio una corrispondenza esatta con le parole chiave. Ad esempio se cerco Forex, il primo risultato organico è forex.it un sito con contenuti discutibili, non aggiornati e che non mi sembra proprio la risposta migliore per questa ricerca. Detto questo, quanto potrebbe valere un dominio del genere? Considerando che è un .it non teniamoci molto alti, ma almeno 50.000 € dovrebbe valerli. Il trading è una delle nicchie che Adsense paga di più, senza considerare le affiliazioni con i broker.

Ti devo confessare che i domini con una singola parola sono tutti presi e se hanno un valore, il proprietario non li lascerà scadere, ma si può fare qualcosa d’interessante con i domini che contengono due parole. Inoltre si può prendere un dominio che contenga la parola chiave d’interesse è lavorarci un annetto per accrescerne la popolarità, soprattutto il numero di backlinks e poi rivenderlo.

I marketplace più famosi del settore sono Sedo e Flippa, dagli un’occhiata e se hai un dominio che non usi, prova a metterlo all’asta.

Guadagnare con il Trading

mercato forexVisto che abbiamo accennato al Forex, mi sembra giusto esaminare questo metodo di guadagno. Il Trading è un’attività che ormai si svolge esclusivamente online, dove si cerca di prendere un profitto con la compravendita di strumenti finanziari. I settori del Trading più popolari sono il Forex e le opzioni binarie.

Il Forex è il mercato delle valute, aperto 24 ore al giorno, dove si guadagna quando si riesce a vendere una valuta ad un prezzo più alto di quanto la si è pagata. In questo blog il Forex ha un ruolo di primo piano, quindi non mi soffermerei troppo nell’elencare tutte le caratteristiche del mercato, se vuoi approfondire c’è tutta una categoria dedicata.

Il discorso delle opzioni binarie è completamente diverso, in pratica sono delle scommesse sull’andamento nel breve periodo di un tasso di cambio. In un arco temporale di qualche minuto si deve prevedere se il valore dello strumento finanziario sarà più alto o più basso rispetto alla quotazione attuale. Se la previsione è corretta il guadagno è dell’85% calcolato sull’investimento, che perderemo completamente se il mercato va nella direzione opposta alla nostra scommessa.

Ultimamente, grazie a HeklaMoney, sta diventando sempre più popolare lo spread trading, un discorso molto interessante nel quale il guadagno è dato dalla differenza di andamento tra due operazioni sulle materie prime correlate tra loro.

L’aspetto critico del trading è che bisogna studiare molto e per guadagni importanti bisogna investire un capitale che non tutti hanno a disposizione. I Broker Forex pubblicizzano i loro servizi incentivando le registrazioni rivolgendosi anche a chi ha solo 100 € da investire, ma con una somma simile non si va da nessuna parte. Per guadagnare col Forex ci vogliono per lo meno 20.000 € di capitale iniziale, che possono fruttare tra il 5% e il 10% al mese.

Scommesse sportive

scommesse sportiveSorpreso? In realtà, rispetto a quello che si è portati a pensare, le scommesse sportive sono un buon metodo di guadagno online. Ovviamente se si cerca di fare il botto, inserendo nella stessa giocata 13 incontri è abbastanza improbabile passare per la cassa.

Qualche tempo fa ho fatto un deposito di 100 € su Paddy Power e sono rimasto affascinato da questo mondo. Innanzitutto c’è tutta una sottocultura sull’argomento: forum, siti di pronostici, gruppi su Facebook, dove gli utenti condividono le loro giocate e sensazioni, ma attenzione a quello che leggi. Il più delle volte il consiglio è condito da un link di affiliazione con il bookmaker di turno, il che non è affatto da demonizzare, ma bisogna valutare attentamente se il suggerimento che stiamo leggendo è solo uno specchietto per le allodole per spingerci a giocare con la società consigliata. In questi casi è sempre meglio ragionare con la propria testa e come ti ripeto evitare sistemoni troppo complessi.

Valuta altri sport oltre il calcio, che sono meno manipolabili dagli interessi delle società sportive. Ad esempio il tennis e il basket sono due ottimi ambiti per scommettere qualche euro.

Ci sono anche concetti più articolati sul tema delle scommesse sportive, c’è chi fa arbitraggio con le quote dei vari bookmakers, riuscendo sempre a guadagnare, a prescindere dal risultato finale. Come è possibile questo? Ora te lo spiego con un esempio, supponiamo che ci sia un incontro tra Milan e Juventus, nel quale la quota per entrambe le squadre segnano è di 3.7, mentre per il caso opposto la quota sia 4. Noi abbiamo a disposizione 100 €, punteremo 51.95 € sulla prima opzione e 48.05 € sulla seconda. Continuiamo a supporre che Milan – Juventus finisca 1-1, quindi entrambe le squadre hanno segnato, con una vincita per noi di 192.21€ (51.95 x 3,7). Nel caso la partita finisca 1-0, puntando sulla seconda opzione abbiamo sempre lo stesso guadagno (48.05 x 4). Tecnicamente questo meccanismo viene detto surebet, scommessa sicura, ed è molto difficile da trovare, scorrendo le quote dei vari bookmakers, ma con un occhio attento se ne possono trovare diverse anche ogni giorno.

Pagato per fare qualcosa

Veniamo adesso ai cosiddetti guadagni per studenti o per gente poco creativa. Ci sono dei siti che riconoscono all’utente una piccolissima somma di denaro in cambio dello svolgimento di alcune attività.

Alcuni di essi possono anche essere strutturati offrendo più di una tipologia di guadagno, come il caso del famosissimo ClixSense.

Il problema della maggior parte di questi siti è che molto spesso chiudono i battenti prima di pagare i propri iscritti, situazione che scoraggia nell’investire qualcosina per dare un’accelerata ai guadagni.

Paid to click

paid to clickPer guadagnare con i click, lo sforzo intellettivo richiesto è veramente minimo. L’utente dovrà visionare giornalmente degli annunci pubblicitari, cliccare su di essi e attendere il caricamento di una barra posta nella parte superiore del browser.

Una volta completato il tempo minimo di permanenza richiesto, un 100º di dollaro sarà accreditato sul tuo account.

Il numero di annunci visualizzabili ogni giorno è limitato, possono essere 10, al massimo 20, ma il guadagno quotidiano, senza considerare un’eventuale rete, non supererà mai i cinque centesimi di dollaro. Si ha la possibilità di coinvolgere altre persone nelle PTC e ricevere una percentuale sui loro guadagni o addirittura affittare una downline dal gestore del sito. Una pratica che ti sconsiglio, perché il sistema è tutto strutturato in modo che il sito organizzatore rimanga in attivo con il bilancio.

La Paid to click più famosa è sicuramente Neobux, attiva da oltre sette anni, durante i quali ha sempre pagato istantaneamente i suoi utenti alla momento della richiesta. Pagamento che può avvenire su Paypal o Neteller.

Paid to read

paid to readCon tutte le e-mail che riceviamo sarebbe bello essere pagati quantomeno per aprirle prima di cestinarle.

Ci sono dei siti che adottano proprio questo meccanismo: attraverso di loro, un inserzionista invia una mail pubblicitaria agli iscritti del network, questi la aprono perché sono incentivati dal guadagno promesso e magari a qualcuno può anche interessare il contenuto.

Il sito più famoso di questa categoria è DonkeyMails. Si presenta con una grafica orrenda, molto schematica, ma da quel che mi risulta paga regolarmente. Siamo sempre nell’ambito di qualche 100º di dollaro al giorno.

Paid to signup

paid to signupUn altro aspetto del marketing, per il quale le aziende sono disposte a spendere un bel po’ di soldi, è la generazione di contatti. Un indirizzo mail a cui inviare la propria proposta commerciale da un valore aggiunto a qualsiasi attività di business.

Anche in questo caso l’utente è incentivato a compiere l’azione di registrarsi ai più disparati servizi, con la promessa di un piccolo guadagno. In questo caso la ricompensa è leggermente superiore, l’attività richiede un po’ più di tempo e per lo meno si guadagna di più, sui 0,25 € a registrazione.

Paid to play

paid to playPagato per giocare? Ebbene sì. A parte il fatto che le case che sviluppano i videogiochi pagano le persone per giocare con i loro nuovi prodotti, interessate alle reazioni sul nuovo prodotto da distribuire. Non è un concetto così assurdo.

Ma quello di cui ti voglio parlare io, sono i browser games, giocabili senza bisogno di scaricare alcun applicativo sul computer, ma basterà semplicemente collegarsi con il browser a un sito Internet, registrarsi e partecipare al gioco in questione.

Ci sono delle attività da svolgere durante questo gioco e in base ai punteggi ottenuti si riceveranno dei premi. Sinceramente io non ho mai provato per cui se vuoi approfondire il discorso visita la sezione relativa del forum guadagna.net.

Paid to download

paid to downloadVuoi riempire il tuo telefonino di robaccia inutile? Allora questa è la categoria che fa per te. Attraverso alcune applicazioni si può guadagnare dall’istallazione di ulteriori apps. Per validare il guadagno l’applicazione installata deve essere aperta almeno una volta, dopo di che è possibile cancellarla.

Talvolta può essere utile un VPN (Virtual Private Network) per cambiare IP del dispositivo ed accedere a un maggiore numero di offerte, altrimenti destinate al altre aree geografiche.

Questo giochetto si può fare con il PC, inoltre possiamo coinvolgere altre persone con il nostro referral link e di conseguenza aumentare i guadagni.

Paid to post

paid to postNon ti deve meravigliare, ma la maggior parte dei progetti online ha bisogno di una spintarella per decollare. Ecco perché i gestori dei siti web pagano gli utenti per postare nei commenti, o nel caso di un forum aprire nuovi topic e partecipare alle discussioni.

Si potrebbe anche risparmiare aprendo tanti account fake, che è un’altra tecnica da adottare, ma in generale se ti fai un giro nei forum per webmaster o in quelli dedicati al guadagno online, troverai parecchi annunci in cui si cerca una collaborazione (chiamiamola così) per dare un tocco di vita a community e siti poco commentati.

In alcuni casi ho visto anche un piano referral, in modo da aumentare i guadagni coinvolgendo altre persone nel progetto. Più queste persone si daranno da fare commentando il sito, e maggiori saranno le retribuzioni per lo sponsor.

Guadagnare risparmiando

risparmiareUn dollaro risparmiato è un quarto guadagnato, diceva John Ciardi e aveva perfettamente ragione. Tranquillo, non voglio consigliarti Segugio o Facile.it per risparmiare sulla RC, luce o gas. Presumo che questi servizi tu già li conosca, piuttosto voglio parlarti del cashback.

Vanno tanto di moda questi siti dove ogni volta che effettui un acquisto presso uno degli esercenti affiliati al circuito, una piccola percentuale di quanto hai speso ti ritorna indietro sul saldo.

Successivamente Il credito accumulato si può spendere presso altri esercizi commerciali all’interno del network.

Ma alcune società sono andate anche oltre. Ad esempio, MyG21, dove su tutti gli acquisti effettuati, utilizzando il loro portale riconosce un cashback variabile a seconda dell’acquisto effettuato e fin qui niente di nuovo. Il bello è che si può costruire una rete di amici ai quali consigliare il servizio e su tutti gli acquisti effettuati dalla nostra community, riceveremo una percentuale, fino all’ottavo livello.

Inoltre, il reddito accumulato, lo possiamo utilizzare come ci pare, perché la società, una volta raggiunti i 50 € automaticamente ci manderà un bonifico sul nostro conto corrente.

Sondaggi remunerati

sondaggioConoscere le opinioni dei consumatori è fondamentale per le grandi aziende. Per invogliare le persone a compilare sondaggi di marketing non c’è altra soluzione che pagarle. Mi ricordo anni fa, quando mia madre partecipava spesso a queste indagini di mercato e tornava a casa con dei buoni carburante.

Ora invece si possono compilare sondaggi online ed essere pagati attraverso Paypal. Ce ne sono tanti siti di sondaggi remunerati, Toluna, iPoll, Foresta di opinioni, ma il problema è il target di riferimento. Se un’azienda commercializza antifurti per automobili, sarà interessata all’opinione dei patentati, ecco perché prima dell’inizio di ogni sondaggio, ci sono delle domande preliminari per scartare tutte le persone che non rientrano nella fascia di interesse.

Se si viene scartati, secondo alcuni basta resettare il router e cancellare la cronologia del browser, ma il sistema è studiato proprio per evitare attività fraudolente. Questa situazione, assieme alla scarsità di sondaggi in generale, porta al raggiungimento del payout in un tempo molto lungo.

Barre di navigazione

autosurfAnche questo è un metodo di guadagno in cui non si fanno molti soldi. Bisogna installare una barra sul browser e cliccare sul pulsante di avvio. Il programma comincerà a navigare all’interno di siti iscritti al network, interessati ad avere del traffico (di scarsissima qualità), e automaticamente, ogni tot secondi, il browser punterà verso un altro sito.

La navigazione durerà fino a quando non fermeremo la barra o fino ha quando non ci saranno più siti da visitare.

Sinceramente non capisco perché dovrei pagare qualcuno per visitare il mio sito. La gratificazione in denaro è l’unico motivo che spinge l’utente a dare un’occhiata ai miei contenuti e si fermerà lo stretto indispensabile, per poi passare al sito successivo. Un utente del genere non porta ad avere alcun beneficio economico per il mio business, ragion per cui, progetti del genere non sono economicamente sostenibili, difatti mi risulta che siti di autosurf non siano tra i metodi più affidabili nell’ambito del guadagno online.

Vendere oggetti su Ebay

ebayTutti noi in casa abbiamo degli oggetti che non usiamo più, magari abbiamo cambiato il computer e ci sono rimasti i vecchi componenti, obsoleti, ma che comunque conservano un certo valore. Possiamo farci qualche soldo mettendoli in vendita su Ebay, il famoso portale di e-commerce, dove privati e venditori professionisti, ogni giorno fanno affari per milioni di dollari.

Per vendere qualcosa su Ebay non serve la partita Iva a condizione che l’attività non sia portata avanti abitudinariamente e il reddito totale non superi i 5000 € netti l’anno.

Possiamo mettere in vendita il nostro oggetto con un prezzo fisso o con la modalità asta online. Ti consiglio quest’ultima opzione perchè le commissioni di Ebay saranno minori ed è anche un evento divertente da seguire. Una volta conclusa l’asta, chi se l’è aggiudicata ti farà il pagamento su Paypal e a quel punto, nei tempi che hai specificato nell’inserzione, dovrai spedire l’oggetto. Dovrai sicuramente imballarlo, se si tratta di merce fragile dovrai avere molta cura nel scegliere materiali che la proteggano durante il tragitto.

Dopodiché potrai spedirlo usando i servizi di Poste Italiane, Pacco Celere o Raccomandata, se si tratta di un oggetto piccolo, oppure affidarti al servizio espresso di qualche corriere, come ad esempio TNT.

Aprire un e-commerce

ecommerceIl commercio elettronico è una delle più grandi invenzioni dell’essere umano. Permette di risparmiare molto tempo nella ricerca di oggetti difficilmente reperibili offline e soprattutto ci dà la possibilità di acquistare senza muoverci da casa.

Per aprire un e-commerce dovrai aprire la partita Iva, contattare un commercialista che ti segua durante tutta l’attività, noleggiare un buon hosting e installare una piattaforma che gestisca il negozio vero e proprio.

Dovrei fare molta attenzione alla normativa, specificando le condizioni di acquisto, la gestione dei resi e indicare la policy privacy. Ti servirà un POS virtuale per permettere agli utenti di pagare gli oggetti e a te di incassare, infine dovrei prendere degli accordi con un corriere espresso per smistare tutte le spedizioni. Se vuoi veramente aprire un e-commerce puoi farti un’idea più completa leggendo l’articolo che ho preparato qualche settimana fa.

Diventare un freelancer

freelancerIl lavoro indipendente presenta diversi vantaggi, in primo luogo non dover rendere conto a nessuno, ma lo svantaggio più grande è che se non c’è lavoro non si guadagna. Ma questo lo sappiamo già, il famoso rischio di impresa.

Ci sono diverse persone, che dopo aver fatto esperienza con un blog personale o aver lavorato presso un’azienda che si occupa di Web, decidono di mettersi in proprio e proporsi come curatore di contenuti, il famoso copywriter, oppure come esperto di SEO in grado di indicizzare i siti dei clienti per essere più visibili su Google.

Puoi anche studiare i linguaggi di programmazione e proporti anche come creatore di siti, insomma le possibilità non mancano. Ti consiglio di aprire un tuo blog e dare prova delle tue abilità scrivendo articoli nel settore in cui vorresti inserirti e può molto utile inserire un portfolio in cui inserire i link dei lavori precedentemente svolti.

Traduzioni online

Conosci qualche lingua straniera? Ma bene, spero non ai livelli di Google Translate… Allora potresti dedicarti alle traduzioni di contenuti per i blog multilingua. Le aree geografiche a cui i gestori guardano con più interesse sono quelle maggiormente popolate e con una forte penetrazione digitale, come ovviamente gli Stati Uniti, la Spagna, il Brasile, la Russia, Germania e Francia. Cerca i siti multilingua e manda una mail attraverso il modulo Contatti e proponiti come traduttore, magari allegando qualche testo preparato in precedenza.

Se non dovessi ricevere alcuna risposta, segnati comunque alla loro newsletter, prima o poi avranno bisogno di qualche traduzione e manderanno una mail a tutti i loro iscritti, e tu sarai pronto per candidarti. Come sempre frequenta i forum e i gruppi, sempre legati al settore digitale e inserisci il tuo curriculum nei portali di cerco/offro lavoro, come JobRapido, Monster e InfoJobs.

Realizzare applicazioni, plugin e template

sviluppatoreVisto che siamo in ambito di competenze tecniche, vediamo come è possibile fare soldi attraverso la realizzazione di applicazioni per Android o iOS e di plugin e template per WordPress. Ormai su Internet si trova di tutto, anche tutorial e manuali per imparare i linguaggi di programmazione che un tempo erano riservati solamente a chi aveva i soldi e il tempo per seguire dei corsi di formazione. Adesso invece abbiamo accesso a tutte le informazioni che ci servono e possiamo imparare a programmare utilizzando un qualsiasi linguaggio per qualsiasi piattaforma e dopodiché intercettare i bisogni degli utenti frequentando i forum a tema, per poi metterci al lavoro e realizzare le soluzioni a queste esigenze.

Ad esempio, pochi mesi fa è entrata in vigore la cookie law e c’era bisogno di un plugin che mostrasse il banner ai visitatori e bloccasse i cookies fino al consenso. Le soluzioni non sono mancate, alcune a pagamento altre gratuite, ma questo è normale. Ti assicuro che se una società gestisce un sito che fattura migliaia di euro al mese, non si affiderà soluzione gratuita ma preferirà un plugin a pagamento che gli dia più garanzie.

Gli applicativi che realizzerai potrai metterli in vendita attraverso il tuo blog, sul quale dovrai sempre scrivere articoli tecnici e quant’altro, oppure utilizzare un marketplace come Canyon, dove migliaia di utenti ogni giorno navigano alla ricerca di soluzioni.

Lavori creativi

lavori creativiI webmaster su Internet e hanno sempre bisogno di traduzioni, backlinks, lavori SEO e tutto quello che riguarda lo sviluppo di un sito Web. A tal proposito mi viene in mente il sito in inglese Fiverr dove ci si può proporre come esecutori materiali di piccoli lavoretti digitali al prezzo fisso di cinque dollari.

Se conosci qualche lingua straniera, puoi proporti come traduttore, oppure se hai competenze di grafica può realizzare qualche piccolo lavoretto per i webmaster che hanno bisogno di un logo per il proprio sito.

A proposito di loghi, ti segnalo il sito 48HoursLogo, dove si partecipa a dei contest organizzati da un committente che specifica le linee guida del logo. Il vincitore guadagna intorno ai 90 $, meno le spese trattenute dal sito.

Trade sul Bitcoin

bitcoinIl Bitcoin è una moneta virtuale creata attraverso il calcolo di complessi algoritmi, che è diventata molto popolare l’anno scorso quando ha toccato il valore eccezionale di mille dollari.

Ora, dopo più di un anno, il suo valore si è notevolmente ridimensionato, poco meno di 300 $. È comunque una cifra importante, se si pensa che quando è stato creato, per pagare il conto in una pizzeria, di circa 25 $, furono usati 10.000 BTC.

Quanti soldi ha in mano quel pizzaiolo adesso?

Nel corso della giornata il valore del Bitcoin oscilla vistosamente, a tal proposito si può sfruttare questa situazione dei prezzi facendo del trading attraverso alcuni siti, per lo più russi, dove si possono acquistare criptovalute e rivenderle al sito non appena il valore aumenta.

Un’altra possibilità è quella di collezionare Bitcoin acquistati da chi li vuole vendere e aspettare un nuovo trend rialzista per rivenderli a un prezzo maggiore.

Investire nelle Hyip

Quante fregature che ho preso con questo metodo di guadagno.. Ero convito di aver trovato la classica gallina dalle uova d’oro e invece ci ho rimesso solo un sacco di soldi. Prima di spiegarti di cosa si tratta, ritengo avvertirti che la promozione di questi servizi, è illegale. Sostanzialmente Hyip è l’acronimo di High Yield Investment Program (programma d’investimento con alto ritorno), dove si effettua un deposito utilizzando un processore di pagamento, diverso da Paypal o Payza, che hanno detto basta a questi sistemi dopo le innumerevoli richieste di rimborso. Dopo di che si sceglie un piano d’investimento, dalla durata variabile, può essere un giorno, una settimana, un mese o anche di più. Gli interessi sono molto allettanti, di media circa l’1% giornaliero. Quando la tua banca ti da, su base annua, lo stesso importo, ti viene voglia di provarci, no?!

I gestori di questi siti dichiarano di fare investimenti, principalmente nel settore del trading, forse alcuni vi operano realmente, soprattutto le Hyip che hanno una duratura superiore ai due anni, ma la maggior parte di esse non sono altro che schemi Ponzi, dove gli interessi dei primi vengono pagati con le quote degli ultimi arrivati. Attività indubbiamente non lecita, ma in cui chiunque entri prova a fare il colpaccio, quindi non starei qui a dilungarmi sul piano morale, piuttosto sulla convenienza dell’attività; il più delle volte non si riesce a recuperare quanto investito, perché il sito chiude non appena cominciano le difficoltà gestionali. Mancano nuovi investitori e non è possibile pagare chi è già dentro. Ci sono molti utenti nei vari forum sul guadagno online che snocciolano consigli su come sopravvivere alle Hyip e guadagnare soldi, ma è un gioco troppo rischioso dove è facile farsi veramente male.

Risoluzione Captcha

Il codice captcha è quel fastidiosissimo campo di testo, che dobbiamo compilare per dimostrare che siamo solamente degli umani che vogliono usufruire di un servizio, piuttosto che dei bot malintenzionati. Ci sono dei siti che pagano per risolvere questi codici, non ne conosciamo il motivo e sinceramente non credo che interessi molto, l’importante è che paghi, giusto?!

È un “lavoro” che possono fare tutti, non richiede competenze di sorta, ma solo tanta pazienza, perché per guadagnare qualcosa d’interessante bisogna risolvere miglia di captcha al giorno. Sinceramente non credo che in molti portino avanti quest’attività con costanza, ma se vuoi provare, MegaTypers è il sito che fa per te.

Condividere files

Ci sono alcuni hosting che pagano per condividere file e riconoscono un ulteriore guadagno ogni volta che quel file viene visualizzato o scaricato. Sono molto popolari gli hosting per immagini che appunto pagano per condividere screenshot o qualsiasi altro tipo di immagine presso i loro server. Non ti aspettare chissà quale cifra, inoltre ogni volta che qualcuno clicca sul collegamento per vedere la foto a grandezza intera si apriranno diversi popup con le peggiori pubblicità. Ti sconsiglio d’infastidire così tanto la gente per guadagnare qualche spicciolo.

Se proprio vuoi dedicarti al file sharing, per aumentare gli introiti puoi possono frequentare i forum più popolari e postare immagini che possono essere utili agli utenti per approfondire gli argomenti.

Condividere link

Esistono dei siti, che permettono di trasformare i link che vuoi condividere, anticipando il contenuto con un annuncio pubblicitario. Ogni volta che un tuo link sarà cliccato e la pubblicità visualizzata, riceverai un accredito sul conto, fino a raggiungere il payout. Il sito più famoso che offre questo servizio è Adf.ly, di cui abbiamo un bel video tutorial realizzato da Cristian Salerno di Guadagno col blog.

Se vuoi usare questo servizio, utilizza Youtube, realizza dei video interessanti e metti un link di approfondimento nella descrizione utilizzando Adf.ly. Puoi anche creare un blog dove utilizzerai esclusivamente questo metodo di guadagno, non affiancandolo ad Adsense, perché non credo che il servizio sia molto gradito a Google, che punta sempre alla User Experience, e un collegamento che tarda a mostrare ciò che l’utente ha espresso chiaramente di visualizzare è sicuramente un elemento fastidioso.

Conclusioni

Oggi abbiamo visto 30 metodi per fare soldi online, probabilmente la lista dei lavori digitali è molto più lunga, se ci sono delle attività che non abbiamo trattato, lasciami un commento e vedremo di farci un articolo apposito.

Abbiamo visto che per guadagnare online servono delle competenze, tranne per quelle attività in cui bisogna cliccare gli annunci pubblicitari o aprire delle mail, ma come ti ho già detto, a mio modo di vedere, non vale la pena perderci tempo. Piuttosto concentrati su un’attività seria, dove sicuramente gli inizi non saranno facili, ma con il passare dei mesi ti daranno delle ottime soddisfazioni.

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